PROIEZIONE

FRUSTA NELLA COLLEZIONE KOMIYA 1

FRUSTA NELLA COLLEZIONE KOMIYA 1

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Scheda Film

Impossibile sottovalutare il contributo dato da Frusta all’eccellenza qualitativa e stilistica delle produzioni Ambrosio e al loro conseguente successo internazionale. Se cerchiamo le copie sopravvissute, scopriamo che molti titoli importanti della sua filmografia sono stati esportati all’estero e sono dunque ora rintracciabili, al di fuori dei confini italiani, in tre grandi collezioni di film risalenti ai primi anni del Novecento: la collezione Desmet (presso l’EYE Filmmuseum di Amsterdam), la collezione Joye (presso il BFI – National Archive) e la collezione Komiya (presso il National Film Archive of Japan). Jean Desmet è stato un distributore olandese, l’abate Joye un gesuita svizzero che proiettava film comprati di seconda mano in Germania, Tomijiro Komiya (1897-1975) un grande cinefilo e collezionista privato residente a Tokyo. Komiya raccolse soprattutto film europei – importati e proiettati in moltissime occasioni in Giappone prima della Grande guerra – ed evidentemente era un fan del cinema italiano. Quando trent’anni fa (nel 1988) la sua collezione arrivò all’allora National Film Center di Tokyo, era già stata severamente danneggiata da due guerre, da svariati furti e dalla decomposizione del nitrato. Quello che rimane è magnifico: copie complete e molti frammenti, identificati dallo storico del cinema Hiroshi Komatsu e restaurati a colori dal National Film Center.
Il programma include tre frammenti di film scritti da Arrigo Frusta, che non esistono in altra forma: un’anticipazione di un’ampia sezione dedicata alla collezione Komiya che contiamo di proporre nella prossima edizione del Cinema Ritrovato, in collaborazione con il National Film Archive of Japan.

Mariann Lewinsky

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