Scheda Film
Frida traccia sullo schermo, attraverso il fremito violento di ricordi e immagini, i percorsi interiori ed esteriori – per sempre straziati – della pittrice Frida Kahlo e il suo incontro con le personalità del suo tempo, che coincide con l’epoca dominante del muralismo messicano. Frida affronta, dalla precaria piattaforma della sua sedia a rotelle (la poliomielite, le operazioni, le amputazioni), non solo Rivera e Siqueiros con la loro colorata e appassionata parata ideologica, ma anche una delle figure più controverse del Ventesimo secolo: l’esiliato Trockij, che cercò rifugio tra i cactus e i muri centenari di Coyoacan, quartiere meridionale di Città del Messico. Frida diventa così l’eco di una lacerazione che ieri si incideva sulla tela e oggi si imprime sulla sottile duttilità della pellicola… Il regista Paul Leduc, abituato al formato 16mm, scelse di girare con una cinepresa portatile Eclair per contenere i costi e, insieme al direttore della fotografia Angel Goded, garantire una maggiore mobilità. La leggerezza dell’attrezzatura permise riprese con camera a mano, senza cavalletto, in condizioni di scarsa illuminazione e con pochi dialoghi.
Héctor Ramírez Williams