Scheda Film
Anni Settanta. Bokolo e Mamadou, spazzini di Parigi, si mobilitano per partecipare a un quiz televisivo sull’alta cucina francese per finanziare il ritorno in patria di un loro compagno malato. Adattato da un racconto di Daniel Boulanger, Un dessert pour Constance è la prima opera di finzione di Sarah Maldoror per la televisione pubblica, nonché la sua prima incursione nella commedia. Riunisce l’ivoriano Sidiki Bakaba, il guineano Cheik Doukouré di situazioni al tempo stesso comiche (la lezione di spazzamento stradale), ironiche (il quiz) e profondamente toccanti, per interrogare l’umanità e la dignità dell’uomo nero: “l’essenziale è non venire mai a lavorare nella solitudine e nel disprezzo”. Fin dalle prime immagini, Maldoror si sofferma sul quotidiano dei lavoratori (come già in Sambizanga, nel cantiere lungo il fiume in piena). Qui lo sguardo segue il camion dei rifiuti che gira attorno al leone di place Denfert-Rochereau, per poi passare alla gru che solleva i detriti nel centro di smistamento. Uomini, macchine e materiali sembrano fondersi in un’unica coreografia. Minuscoli di fronte a queste enormi trituratrici, gli uomini resistono, a Luanda come a Parigi. Nella sua nota d’intenti, Maldoror richiama le parole di Aimé Césaire: “Nella vita quotidiana delle strade di Parigi / immigrati, netturbini, spazzini / Che cosa fanno? che cosa vedono? Chi sono? / Questi uomini della solitudine gridano come Césaire: ‘viva la gioia, viva l’Amore, viva coloro che non hanno mai inventato nulla”.
Anouchka De Andrade