Scheda Film
È un film esemplare della visione feroce di Imamura, con la sua ossessione per il sesso che può essere prigione o sovversione, e l’attenzione ai reietti psicologici e sociali. Un regista di film pornografici amatoriali (e occasionalmente fornitore di ragazze per maschi abbienti) vive in casa di una signora che è la sua amante, e il suo rapporto con la di lei figlia adolescente si va complicando. Un universo di impressionanti abiezioni, perversioni e meschinità è osservato con pietà esemplare, e se lo sguardo tra imperturbabile e sarcastico può ricordare il cinema coevo di Marco Ferreri, lo stile è però sontuoso, straniante e barocco. “Erogotoshitachi” yori: jinruigaku nyumon sviluppa rigorosamente il tema del voyeurismo attraverso tre espedienti visivi: Imamura riprende spesso le scene attraverso finestre, schermi e porte, inserendo ostacoli all’interno dell’inquadratura in formato panoramico per costringere lo spettatore a calarsi nei panni del ‘guardone’; punteggia il film con inquadrature incombenti di una carpa sempre vigile e bizzarre riprese in soggettiva dalla sua vasca (a loro modo strane quanto le celebri riprese in soggettiva di Raúl Ruiz); e, nell’inquadratura finale, riduce l’immagine alle dimensioni di uno dei film porno di Subu” (James Quandt). Il film è l’adattamento di un romanzo di Akiyuki Nosaka, dal cui romanzo autobiografico sarà tratto nel 1988 il film d’animazione Una tomba per le lucciole.
Emiliano Morreale