Scheda Film
Non è del tutto casuale che En el balcón vacío, girato nell’arco di due anni durante circa quaranta fine settimana, sia considerato il film manifesto del Grupo Nuevo Cine, organizzazione civile fondata nel 1960 con l’obiettivo di portare innovazioni, a livello tematico e strutturale, all’interno di quella che era stata la più potente industria culturale del mondo ispanofono e che allora versava in condizioni critiche. Ispirandosi ad alcuni racconti di Maria Luisa Elío, all’epoca sua moglie, García Ascot realizza un film dalle ambizioni ‘proustiane’ sul trauma dell’esilio spagnolo in Messico. Il film non ebbe mai il privilegio di una distribuzione commerciale nelle sale, ma i riconoscimenti ottenuti ai festival di Locarno (Premio Fipresci) e Sestri Levante (Premio Giano d’Oro) furono chiaro segno del suo valore estetico- formale e della sua audacia narrativa, aspetti ampiamente lodati sia dalla critica europea sia da quella nazionale. A posteriori, non vi sono dubbi sul fatto che En el balcón vacío abbia segnato un punto di svolta nel cinema messicano realizzato al di fuori dell’industria. Il film ha inoltre saputo cercare il proprio pubblico nei cineclub e in spazi alternativi di proiezione.
Eduardo de la Vega Alfaro