Scheda Film
Per Stanlio e Ollio la lotta di classe e sempre prima di tutto fisica. Il debutto alla regia di Lewis R. Foster – affiancato da un direttore della fotografia di nome George Stevens – e un montaggio brillante costruito attorno al campo di battaglia dell’hotel, roccaforte del malcontento sociale. Le porte, sempre quelle sbagliate, si spalancano su un mondo di lavoratori che lottano per un quarto di dollaro e fanno a brandelli le proprie uniformi, ascensori che non si fermano mai al piano giusto e spogliarelli accidentali, come quelli di Stan e di Jean Harlow – qui in una brevissima apparizione. Dopo aver ripetutamente sporcato e umiliato il principe prussiano – sfacciata parodia di Erich von Stroheim – e aver ficcato le dita negli occhi ai propri superiori (dopo aver, insomma, sovvertito l’ordine sociale), Stanlio e Ollio possono battere in ritirata, abbandonando un lavoro miserabile e lasciando che siano i ricchi a raccogliere i cocci di questo sublime disordine.
Alessandro Criscitiello