Scheda Film
Per me Cronos racchiude l’essenza di quello che voglio fare. Sono sempre stato interessato alle storie di rapporti familiari che si stanno disintegrando o si sono già disintegrati. L’idea che la famiglia possa implodere e autodistruggersi oppure trovare una coesione nonostante le imperfezioni è presente in ogni film che ho realizzato.
Guillermo del Toro, intervista su Cronos per The Criterion Collection, 2010
Bela Lugosi forse lo faceva sembrare facile, ma essere un non-morto, come sottolinea Cronos, non è per niente semplice. Può essere una condizione solitaria, dolorosa ma anche estremamente comica, con esiti affascinanti seppur grotteschi. Tutto ciò è illustrato da questo film piacevole e inquietante che dà una sorprendente nuova vita, per così dire, a un genere che non intende morire.
Opera prima del ventinovenne regista e sceneggiatore messicano Guillermo del Toro, Cronos esemplifica quanto di buono possa accadere quando un cineasta avventuroso sceglie di esplorare forme narrative tradizionali. Vincitore della Settimana della Critica a Cannes e di nove Ariel, gli Oscar messicani, Cronos sorprende con la sua lettura sofisticata e vivace di una storia uscita direttamente dalla cripta. […]
Il regista del Toro si diverte a ribaltare la familiare storia dell’orrore: rinuncia al vampiro malvagio della leggenda e si concentra sul modo in cui un comprensibile desiderio di giovinezza spinge una persona normale a comportamenti decisamente poco ortodossi. Una delle caratteristiche più peculiari di Cronos è la sua predilezione per scene Grand Guignol sopra le righe che illustrano in modo cruento ma anche comico gli effetti logoranti del vampirismo, come i suoi effetti deleteri sulla carnagione, e mostrano quanto possa essere estenuante e faticoso non riuscire a morire nemmeno quando le circostanze lo rendono desiderabile.
Sebbene il divo latinoamericano Luppi offra un’interpretazione intensa e umoristica nei panni di un uomo intrappolato dalla sua ossessione, il vero fulcro del film è il regista-sceneggiatore del Toro, che ha saputo trarre un’opera divertente da quello che spesso è banale materiale da exploitation. Un Edgar Allan Poe dotato di senso dell’umorismo, del Toro non solo si diverte a mescolare i generi, ma sa anche come trasmettere il suo divertimento e ottenere un risultato decisamente personale.
Kenneth Turan, “Cronos” Alive With Charms Eterna, “Los Angeles Times”, 22 aprile 1994