Scheda Film
Photo © Fondation Jérôme Seydoux-Pathé
Nel 1985 un vero e proprio tesoro di pellicole originali risalenti agli albori del cinema è stato ritrovato a Mödling, una cittadina non distante da Vienna. Poiché erano stati conservati in uno stabilimento in cui si produceva foglia d’oro, sottili fogli di carta rivestiti d’oro e utilizzati per comporre le scritte sui nastri delle corone funebri, le scatole delle pellicole sono riemerse sotto uno strato scintillante di polvere dorata. La collezione è stata così battezzata Goldstaub-Fund (scoperta della polvere d’oro). Il nome si è rivelato azzeccato, poiché la collezione – appartenuta all’ambulante Karl Juhasz, le cui proiezioni itineranti era no composte soprattutto da programmi di film Pathé – custodisce autentici gioielli del cinema delle origini. Juhasz fu un importante pioniere del cinema austriaco: non solo gestì uno dei primi cinema itineranti, ma si distinse anche per invenzioni come il Kinoplastikon, aprì presto una sala stabile e divenne presidente del Reichsverband aller österreichisch-ungarischen Kinobesitzer, l’associazione dei proprietari di cinema austro-ungarici. Il programma qui presentato è composto quasi interamente da pellicole provenienti dalla collezione di Juhasz, una delle più importanti del cinema delle origini, preservata, restaurata e riportata alla luce dal Filmarchiv Austria di Vienna. I film saranno proiettati con un antico proiettore a manovella con lampada ad arco. L’apparecchio, il Stahlprojektor Imperator (nome commerciale abbreviato in Imperator) della compagnia Heinrich Ernemann AG di Dresda, fu uno dei primi in Germania ad applicare i principi dell’ingegneria meccanica pesante rinunciando in gran parte ai metalli più teneri come l’ottone (fino ad allora, i proiettori erano stati progettati da meccanici di precisione e ricordavano più orologi di pregio che macchine pesanti). Lanciato nel 1909, l’Imperator era presente, secondo le pubblicità della compagnia, in molti cinema dei boulevard parigini già nel 1914. Fu copiato da numerose aziende in tutto il mondo e prodotto fino ai primi anni Trenta. Adattato con apparecchiature sonore, si poteva ancora trovare in piccoli cinema di provincia fino agli anni Settanta. La macchina utilizzata a Bologna è uno dei più antichi esemplari superstiti e funziona con l’originale lampada ad arco.
Nikolaus Wostry