Scheda Film
Le storie di adolescenza di Stephen King nascono dai suoi ricordi come insegnante e come allievo, “un tempo di sofferenza e risentimento”. Lo paragona alle iniziazioni tribali degli irochesi che colpiscono con le mazze i giovani guerrieri. Sostituite le mazze con gli insulti e avrete lo spogliatoio della scuola in cui si apre Carrie, con le ragazze che lanciano assorbenti alla coetanea sessualmente inconsapevole. Dall’estasi in slow motion nello spogliatoio femminile all’improvviso e rabbioso attacco contro una ragazza sanguinante e disperata, il sogno erotico cede il passo all’incubo. […]
Una scuola superiore di periferia è un microcosmo. I coetanei di Carrie sono darwinisti sociali, se la prendono con i più deboli. “Volevo che il lettore vedesse che questa ragazza era maltrattata”, spiega King. “Quello che fa non è cattivo, non è nemmeno vendetta. È semplicemente il modo in cui si reagisce quando si viene feriti con crudeltà”. De Palma sostiene che il potere della ragazza sia puramente emotivo. Per il regista sono la maturazione e lo sviluppo fisico di Carrie a stimolarne i talenti. Il sangue porta con se il potere. Carrie rappresenta un’eccezione tra i molti bambini dotati di King. È allo stesso tempo vittima e mostro. Una creatura letteralmente divisa in split screen. È questo che separa Carrie dalla raccapricciante serie di slasher movie venuti sulla sua scia. King ha convocato Il dottor Jekyll e Mister Hyde in una scuola superiore e il pubblico arde in attesa della sua vendetta. […]
Si racconta che De Palma e Lucas, in cerca di volti per la scuola superiore e la galassia lontana, abbiano effettuato sessioni di casting congiunte per Carrie e Guerre stellari. In un differente universo, William Katt, che interpreta il gentile Tommy Ross, avrebbe potuto essere Luke Skywalker e Amy Irving, che veste i panni della compassionevole Sue Snell, una principessa Leila molto diversa. […] La deliberata tensione drammatica creata da De Palma tra la commedia d’exploitation per teenager e l’horror psicologico avrà un’enorme influenza. Carrie avrebbe scatenato non solo l’ondata di horror adolescenziali da Halloween a Scream, ma commedie di ambientazione scolastica come Animal House e Porky’s. […] Quel secchio di sangue di maiale ha lasciato un segno indelebile sul paesaggio culturale.
Ian Nathan, Stephen King sul grande e piccolo schermo, Rizzoli, Milano 2020