Scheda Film
NUTSA (NINO) GOGOBERIDZE
Nasce nel 1902 nella regione georgiana di Saingilo (oggi in Azerbaigian). Suo padre, insegnante, incoraggia le sei figlie a proseguire gli studi. Nutsa, che parla il georgiano, il russo, il tedesco e il francese, studia filosofia a Tbilisi e poi a Jena (1923-1925). Di ritorno in Georgia, conosce il giovane leader bolscevico Levan Gogoberidze e lo sposa malgrado l’opposizione della propria famiglia. Viene assunta dagli studi di produzione di Tbilisi e firma in collaborazione con Michail Kalatozov (nome d’arte di Michail Kalatozišvili) un breve documentario contro il governo menscevico della prima repubblica di Georgia, Ich carstvo (Il loro impero, 1928). Nel suo primo vero film, lo straordinario Buba (1930), ci sono evidenti affinità con Sol’ Svanetii (Il sale della Svanezia), il documentario di Kalatozov dello stesso anno. Il film è vietato quasi immediatamente. Sepolto negli archivi del Gosfil’mofond, viene riscoperto nel 2013 e fa sensazione ai festival.
Il secondo film, Užmuri (1934), risente dello scioglimento dell’Associazione degli scrittori proletari (RAPP), avvenuto il 23 aprile 1932: la sceneggiatura non risponde più ai gusti dominanti. Ėjzenštejn, Viktor Šklovskij e Dovženko intervengono, ma il film finisce per essere vietato e poi perduto. Viene ritrovato nel dicembre 2018 al Gosfil’mofond. Nel dicembre del 1936 suo marito Levan Gogoberidze, da cui si è separata alcuni anni prima, viene arrestato su ordine di Berija e giustiziato il 21 marzo 1937. Espulsa dagli studios, Nutsa Gogoberidze sopravvive traducendo le fiabe di Perrault sotto pseudonimo. È arrestata alla fine del 1937 in quanto “familiare di un nemico del popolo”, condannata a dieci anni d’esilio, inizialmente nel campo di Pot’ma in Mordovia e in seguito nel campo di concentramento femminile di Vorkuta. Al ritorno dal gulag lavora al dipartimento di linguistica dell’università di Tbilisi. Scomparsa nel 1966, pare aver passato il testimone alla figlia, Lana Gogoberidze, importante cineasta sovietica della generazione del Disgelo (che ricorda sua madre nel film del 1978 Ramdemime interviu pirad sakitxebze, Interviste su problemi personali), e oggi alla nipote, Salomé Alexi, diplomata alla FEMIS, che nel 2015 ha firmato il suo primo lungometraggio, Kreditis limiti/Line of Credit.
Irène Bonnaud e Bernard Eisenschitz