Scheda Film
Celebre fiasco che col tempo è diventato – e continua a essere – un film di culto, Bringing Up Baby non fece perdere una montagna di soldi ma si limitò a passare inosservato. Come sempre fu Hepburn ad accollarsi gran parte della colpa, e il film contribuì alla famigerata etichetta di ‘veleno per il botteghino’ che le fu inflitta. In realtà, uno degli aspetti più affascinanti di Hepburn è la sua disponibilità a superare i confini della simpatia. Non cerca mai la complicità del pubblico lanciando occhiate d’intesa. E la vediamo all’apice della sua follia e del suo coraggio nella stravaganza poetica del leggiadro slapstick con il paleontologo interpretato da Cary Grant e nella bizzarra mescolanza di seduzione e spietatezza che alimenta il loro duetto romantico. Se le commedie screwball resistono nel tempo per il loro modo di sovvertire i luoghi comuni delle storie d’amore convenzionali, Bringing Up Baby è forse la più scandalosa di tutte, e il suo ritmo forsennato è solo uno degli strumenti che Howard Hawks mette in campo in questa sua ode alla follia. Se Stevens infonde eros nell’inquadratura e nell’illuminazione di Hepburn, Hawks apprezza le donne che – come i suoi uomini – agiscono, mostrano coraggio, dicono ciò che pensano.
Un’altra inversione di ruoli: a differenza delle sue eroine abituali, indifferenti al denaro, Hepburn in Bringing Up Baby lo vuole eccome – e ne vuole tanto. È pronta a tutto per ottenerlo, anche a trasportare una tigre di nome Baby da New York al Connecticut, con l’aiuto profondamente riluttante di un compagno imbranato, anche lui a caccia di fondi. Questa volta è l’identità dell’uomo a essere in gioco. Nello scontro tra accademico antiquato e socialite che lo travolge come un rullo compressore, è lui a subire la trasformazione e a trovare il suo vero io: sotto le cure implacabili di lei, passerà attraverso varie incarnazioni – fidanzato di una noiosa collega stakanovista, ‘gay’ travestito in vestaglia piumata e infine compagno forse romantico che, salito in cima al brontosauro che lei farà crollare, dice “Ho appena scoperto che è stata la giornata più bella della mia vita” e (con un gemito) “Penso di amarla”.
Molly Haskell