Scheda Film
L’ho sempre amato, perché lascia liberi gli attori e perché ha una grande qualità per me: parla poco.
Mastroianni di Ferreri
L’ho preso perché lui non recitava, entra naturalmente nel film, sempre presente, specie nei momenti di silenzio.
Ferreri di Mastroianni
Break Up è un film invisibile, un film che pochi spettatori hanno potuto vedere. Benché si tratti del primo incontro tra Mastroianni e Ferreri, e di una delle interpretazioni più straordinarie di Mastroianni, è stato uno dei film meno conosciuti del cinema europeo del dopoguerra. Fino a questo restauro e alla presentazione in concorso a Venezia nel 2016, dove ha ottenuto il Leone d’Oro per il migliore restauro.
La lavorazione di Break Up termina nel dicembre 1963. Nel gennaio 1964 il film è pronto e ottiene il visto di censura, ma Carlo Ponti decide di bloccarne l’uscita e lo trasforma in un cortometraggio di venticinque minuti, episodio del film a sketch Oggi, domani, dopodomani, che comprende anche due episodi diretti da Luciano Salce e da Eduardo De Filippo. Nel 1967 Ponti e Ferreri si ritrovano, e Ferreri può girare un nuovo episodio a colori. Il film è pronto ancora una volta. Ma, dopo una breve distribuzione in Francia e negli Stati Uniti, scompare. Nel 1979 Ferreri dona una copia 16mm in bianco e nero a Lab80 di Bergamo, che procede a una piccola distribuzione indipendente.
Pur essendo ben poco visto, il film annovera numerosi titoli: L’uomo dei palloncini, L’uomo dei cinque palloni (L’Homme aux cinq ballons) e infine Break Up, che è probabilmente un’invenzione di Ponti, fresco del successo di Blow-up. Ponti vende il film a MGM e, successivamente, i diritti passano a Warner Bros., presso cui è stato ritrovato l’interpositivo (mentre il negativo è andato perduto).
Visto oggi, il film appare incredibile: sembra anticipare la festa di Hollywood Party e lo strip-tease di Kim Basinger in 9 settimane e mezzo, con un cantante che assomiglia a Belushi prima della comparsa di Belushi; un film in cui si possono ammirare i quadri di Morandi e si può ascoltare una delle più popolari cantanti di quegli anni, Orietta Berti. È già presente, qui, il Ferreri dell’astrazione, un autore non ideologico, capace di costruire storie paradossali e di rivelare le contraddizioni della società dei consumi. La sceneggiatura di Break Up è firmata da Rafael Azcona, sceneggiatore di tutti i migliori film di Ferreri (El pisito, La donna scimmia, La grande abbuffata…).
Gian Luca Farinelli