PROIEZIONE

BALETTPRIMADONNAN / Film delle origini dallo Svenska Filminstitutet, pt.2

BALETTPRIMADONNAN / Film delle origini dallo Svenska Filminstitutet, pt.2

In questa proiezione

BALETTPRIMADONNAN

Cast and Credits

Scen.: Djalmar Christofersen. F.: J. Julius [Julius Jaenzon]. Scgf.: Axel Esbensen. Int.: Jenny Hasselquist (Anjuta Jankin, la ballerina), Lars Hanson (Wolo Czawienko, il violinista), Richard Lund (il conte Orsky). Prod.: AB Svenska Biografteatern. 35mm e DCP. L.: 372 m. D.: 19’ a 17 f/s (35mm) e 10’ (DCP). Col.

Scheda Film

I quattordici titoli proposti in queste due rassegne dedicate ai film delle origini custoditi nell’archivio dello Svenska Filminstitutet non fanno parte di una singola collezione ma sono stati acquisiti nel corso degli anni in momenti distinti. Anzi, non sappiamo con certezza nemmeno come, quando e da chi furono depositati i nitrati originali che compongono le collezioni e che sono entrati a far parte del patrimonio di materiali non identificati.
Grazie a uno speciale progetto realizzato nel 2014 e nel 2015, sono stati identificati e catalogati più di trecento rulli in nitrato, e i quattordici film qui presentati sono alcuni dei titoli considerati unici e non presenti in altri archivi. Questi film ci forniscono anche preziose informazioni sulla distribuzione nella Svezia di quegli anni. Anche se i film furono originariamente distribuiti prima della creazione dello Statens biografbyrå (la censura svedese) nel settembre 1911, alcune copie nitrato delle collezioni furono tuttavia sottoposte al controllo della censura, a indicazione del fatto che i titoli restavano in circolazione a lungo, anche per diversi anni. Le copie nitrato originali ci dicono anche che i film non venivano sempre distribuiti con didascalie svedesi e circolavano a volte con didascalie in altre lingue scandinave o in lingua originale.
Poiché questi film costituiscono una parte importante del patrimonio cinematografico svedese, sono stati sottoposti a duplicazione fotochimica a scopo di conservazione. Non è stato effettuato nessun ulteriore restauro (non sono state ricreate le didascalie perdute, né inseriti cartelli esplicativi ove il materiale risultasse mancante). La conservazione di tutti i film della rassegna è stata realizzata nei laboratori fotochimici dello Svenska Filminstitutet a Rotebro. Tutti i film sono stati identificati da Camille Blot-Wellens con l’eccezione di La Prêtresse de Carthage, identificato da Magnus Rosborn.
I quattordici film scelti per il festival offrono una ricca gamma di tecniche di colorazione quali imbibizione, viraggio, colorazione a pochoir e colorazioni a mano; alcuni sono in bianco e nero, mentre in altri è presente una combinazione di diversi metodi di colorazione. I titoli sono stati organizzati in due programmi mescolando comicità, dramma e non-fiction com’era pratica usuale nei primi anni di distribuzione, e ciascuno dei programmi mostra la ricchezza, la diversità e la giocosa bellezza del cinema delle origini.

Camille Blot-Wellens e Jon Wengström

Parte 2

Il secondo programma comprende immagini imbibite e virate di siti archeologici egiziani come nella produzione non fiction Eclair Louqsor et Thèbes, e l’antichità viene evocata in maniera pittoresca nel dramma Gaumont La Prêtresse de Carthage, diretto da Louis Feuillade. I film Pathé spaziano dalla commedia leggera Les Suicides de Lapurée alla vera perla del programma, il dramma in Pathécolor L’Œuvre de Jacques Serval (in alcune filmografie erroneamente chiamato L’Œuvre de Jean Serval), che contiene splendide scene girate in ‘dal vero’ a Montmartre in cui appaiono il Sacré Cœur e il Moulin de la Galette. Il programma si conclude con una commedia non identificata con protagonista André Deed: sappiamo però che si tratta di una produzione Itala Film intitolata nella copia di distribuzione svedese Den galna frun eller Kvinnans list övergår mannens förstånd (La moglie pazza o Tutta la cattiveria del mondo è niente se paragonata alla cattiveria di una donna).

Copia proveniente da

Crediti di restauro

Restaurato nel 2016 a partire da un duplicato negativo acetato proveniente da Filmarkivet di Stoccolma e da una copia nitrato con viraggi e imbibizioni conservata da Filmoteca Española

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