Scheda Film
Subito dopo Roma città aperta Magnani gira Abbasso la miseria!, che riprende idealmente il personaggio della popolana di Campo de’ fiori, immediato antecedente del film di Rossellini. È l’unico suo successo del periodo, che viene replicato però nella stagione 1946-47 da Abbasso la ricchezza!, sempre diretto da Righelli, vecchio regista attivo dagli anni Dieci. E se la storia della fruttivendola arricchita che si fa illudere dal mondo della sedicente buona società è antichissima, essa si presta bene a fotografare una nuova borghesia emersa dal dopoguerra e dalla borsa nera, e a scatenare uno dei giochi in cui Magnani è maestra, quello dell’oscillazione tra volgarità e affettazione. L’attrice qui è protagonista più che mai, e la sua interpretazione vale il film, esplicitamente concepito come vehicle: balla il boogie woogie, canta gli stornelli romani, si concede elegantissimi affondi nel drammatico con tanto di urlo straziato. Il personaggio, che potrebbe essere sgradevole, è immediatamente simpatico proprio perché dietro di esso il pubblico riconosce subito ‘la Magnani’, il cuore e l’umanità dietro la grettezza, la diffidenza, i modi bruschi. Deliziosi i duetti con Vittorio De Sica, che qui riprende e perfeziona il personaggio dell’elegantone spiantato accennato l’anno prima in Roma città libera di Pagliero, e destinato a diventare una sua maschera nei decenni successivi.
E con il bambino Vito Annichiarico, che interpretava suo figlio in Roma città aperta e che anche qui, strizzando l’occhio agli spettatori, si proclama “partigiano”.
Emiliano Morreale