PROIEZIONE

1925 : BODY AND SOUL

1925 : BODY AND SOUL

In questa proiezione

BODY AND SOUL

Cast and Credits

Scen.: Oscar Micheaux. Int.: Paul Robeson (Reverendo Isaiah T. Jenkins/suo fratello Sylvester), Julia Theresa Russell (Isabelle), Mercedes Gilbert (Martha Jane), Lawrence Chenault (Yello-Curley Hinds), Marshall Rogers (proprietario del bar clandestino), Lillian Johnson (sorella Ca’line), Madame Robinson (sorella Lucy), Chester A. Alexander (diacono Simpkins), Walter Cornick (fratello Amos). Prod.: Micheaux Film Company DCP. D.: 105’. Col. (da una copia nitrato imbibita)

Scheda Film

Nel 1925 uscì Body and Soul, il tre­dicesimo film del regista e produtto­re indipendente afroamericano Oscar Micheaux. Una delle sole tre pellicole mute di Micheaux a essersi conservate insieme a Within Our Gates e Symbol of the Unconquered (entrambi del 1920), Body and Soul esemplifica perfetta­mente le caratteristiche del cinema muto afroamericano: film realizzati con un cast prevalentemente nero per un pubblico di afroamericani segrega­ti. Body and Soul segna anche l’esordio sullo schermo del celebre attore e can­tante Paul Robeson. Dando prova di una notevole versatilità, quest’ultimo interpreta due gemelli di opposto tem­peramento: un ciarlatano che si finge un predicatore e il fratello rispettabile Sylvester, aspirante inventore. La sto­ria si concentra sulle vite di Martha Jane (Mercedes Gilbert), instancabile lavandaia, e di sua figlia Isabelle (Julia Theresa Russell). Isabelle è innamorata del garbato Sylvester, ma Martha Jane la spinge tra le braccia del reverendo senza rendersi conto che è un truffato­re. La sua ingenuità avrà conseguenze tragiche.

Come romanziere e regista, Mi­cheaux fu inflessibile nella sua critica all’ipocrisia e dedito al realismo più che all’idealismo: “Mostrare alla nostra gente una sezione trasversale della sua vita, osservare da vicino il cuore nero”, come dichiarò al giornale afroa­mericano “The Pittsburgh Courier” al termine delle riprese di Body and Soul alla fine del 1924. “Il riconoscimen­to stesso della nostra vera condizione agirà come stimolo per il progresso personale”. Alla sua uscita, tuttavia, Body and Soul fu aspramente critica­to dalla stampa afroamericana per la rappresentazione di un prete corrotto e l’inclusione di scene giudicate dan­nose per l’immagine rispettabile dei neri. Per superare la censura Micheaux fu costretto a tagliare drasticamente il film, che originariamente aveva una lunghezza di oltre 2700 metri suddivi­si in nove rulli. Quella oggi disponibi­le è la versione mutilata dalla censura e ridotta a soli cinque rulli. Nonostan­te i tagli, Body and Soul rimane il più coerente dei muti superstiti di Mi­cheaux: la forza narrativa del regista e il carisma di Robeson rendono questa visione indimenticabile.

Allyson Nadia Field

 

Copia proveniente da

Crediti di restauro

Restaurato in 4K nel 2023 da George Eastman Museum presso il laboratorio GEM Film Preservation Services, a partire da un duplicato negativo e da una copia nitrato imbibita utilizzata come riferimento colore

Altri film in proiezione