Scheda Film
Sebbene l’epoca delle origini sia raramente trattata nelle monografie dedicate al cinema sperimentale, il primo decennio del cinema è stato, in realtà, il periodo dei maggiori esperimenti. Alcuni formidabili film inglesi, che ci mostrano la ricerca e le innovazioni del 1906, sono arrivati fino a noi (il tasso di sopravvivenza dei film britannici di quell’anno è stimato al 10%). G.A. Smith lavorava al suo Kinemacolor; Two Clowns e Tartans of Scottish Clans sono tra i primi esempi di quello che si affermerà, tra il 1908 e il 1913, come il più efficace sistema di colorazione naturale del cinema delle origini. Contemporaneamente Walter R. Booth sperimentava le tecniche d’animazione, e realizzava il notevole The Hand of the Artist. Nello stesso anno, al di là dell’oceano, J. Stuart Blackton produceva sequenze disegnate a mano e animate che vengono spesso considerate i primi veri film d’animazione, le Humorous Phases of Funny Faces. Sul fronte delle forme narrative, Blackton introdusse scene simil-surreali in And the Villain Still Pursued Her. Intanto il veterano Georges Méliès non dormiva sugli allori e ancora ci incanta il suo capolavoro del 1906, Les Affiches en goguette, festa abbagliante di eleganti sovraesposizioni. Gaston Velle, leader indiscusso del trick film e delle féerie alla Pathé (e più tardi alla Cines), utilizzava tecniche innovative come graffiare la pellicola con uno strumento appuntito, per creare sorprendenti effetti ‘speciali’.
Karl Wratschko