Scheda Film
Le star non sono forse essenziali per il cinema? A quanto pare, no. Il cinema divenne un fenomeno di straordinario successo con produzioni anonime, e anonimo rimase a lungo. Nel 1905, solo i nomi delle compagnie venivano citati; dei nomi di attori e registi, il pubblico non veniva informato (né probabilmente se ne interessava). In alcune occasioni, artisti teatrali erano menzionati nei cataloghi di vendita, come nel caso di Mlle Consoli, danseuse étoile (da cui star) del Théâtre du Châtelet e prima ballerina in La Ruche merveilleuse. Ma cercare di identificare un attore nel cinema delle origini è un’impresa disperata. Ci sono voluti quindici anni per scoprire il nome di un’attrice di singolare versatilità e talento, che appare in circa sessanta film Pathé tra il 1903 e il 1910: Renée Doux. Cercate di individuarla in Great Steeple-Chase e in Cache-toi dans la malle!, e non perdetevi La Confession e Les trois phases de la lune, due grandi film in cui Doux è protagonista. È affascinante osservare come in questi anni i filmmaker non smettano mai di sperimentare, per aumentare il potere d’attrazione delle produzioni e per stupire gli spettatori con nuove invenzioni e combinazioni. Trucchi e colori brillanti sono usati per produrre meraviglia e varietà, primi piani dei volti e un’insidiosa empatia coi corpi (Cache-toi dans la malle!) coinvolgono il pubblico in una relazione sempre più stretta coi personaggi sullo schermo. Una corsa di cavalli filmata dal vero (Great Steeple-Chase) potrebbe presto diventare noiosa, ma non se viene montata alternadovi scene di attori Pathé che fingono di assistere alla gara. Nessuna stella è ancora nata, ma la soggettiva sì. Il cinema delle origini aveva le sue star naturali, ed erano i bambini. I bambini costituivano inoltre un’importante parte del pubblico, e i produttori provvedevano a soddisfare i loro sogni segreti. Nelle comiche destinate a loro, discoli come Toto si prendono gioiose rivincite sugli adulti oppressori, e restano impuniti.
Mariann Lewinsky