PROIEZIONE

1903 – La violenza si diffonde

1903 – La violenza si diffonde

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Scheda Film

Il primo film del 1903 ad avermi sconvolto con la sua violenza è stato Horrible fin d’un concierge. Qualcuno sbatte una porta in faccia a qualcun altro e sulla porta rimane una grande macchia di sangue. Il secondo è stato Le Mannequin vivant, in cui una donna viene percossa selvaggiamente; con un trucco di arresto e sostituzione l’attrice è scambiata con una bambola che viene maltrattata per poi riconvertirsi nella donna vera. Il trucco di trasformazione permette percosse più forti e la forma più violenta di misoginia. In altri film come A Desperate Poaching Affray i bracconieri sparano con leggerezza ai poliziotti, e in The Great Train Robbery assistiamo a vari colpi mortali d’arma da fuoco e al memorabile finale in cui la pistola è puntata verso la macchina da presa e spara in direzione del pubblico. Pathé propone nel suo catalogo di vendita del 1903 una serie di Exécutions capitales, oggi perduta, in quattro paesi, come se ci fosse un valore educativo nell’apprendere come si eseguono le condanne a morte in diversi luoghi. Il cinema del 1903 ha perso l’innocenza delle origini? Ma ora basta con il pessimismo culturale: nelle prime comiche le zuffe violente e gli scoppi di distruttività sono mezzi importanti per far ridere il pubblico, e la sofferenza degli altri produce le più grasse risate. Noi esseri umani siamo fatti così. La violenza sembra essere un aspetto intrinseco del cinema fin dal 1903 e un tema costantemente dibattuto, con la domanda di sempre: i film violenti istigano alla violenza?

Karl Wratschko

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