PROIEZIONE

1899: International Mutoscope / Biograph / Indocina Occupata / 16mm: Peter Hutton

1899: International Mutoscope / Biograph / Indocina Occupata / 16mm: Peter Hutton

In questa proiezione

Scheda Film

1899: Cinema anno quattro – International Mutoscope & Biograph: Fin de siècle in un clima di svago

Cinéma pur: un film cinque volte più lungo dello standard della Mutoscope & Biograph, così da poter dare al pubblico un brivido speciale e condurlo da un’estremità all’altra del ponte. L’esperienza ha ispirato la famosa sequenza di 2001: Odissea nello spazio.
Ritorno al futuro: i delegati di tutto il mondo arrivano ad Haarlem per partecipare alla prima conferenza sulla pace dell’Aia. Nel Ventesimo secolo la guerra sarà abolita e le nazioni risolveranno i loro conflitti per via diplomatica. Pas de progrès dans le plaisir: la gioia di tuffarsi in acqua non migliora nel tempo, è da sempre perfetta. La grande bellezza, I e II: sono i nostri occhi di spettatori che leggono tanta grandezza in queste vedute, o sono state davvero pensate per essere monumenti del capitalismo e del bolscevismo, celebrando entrambe il lavoro e i suoi prodotti? Magical Mystery Tour: altri viaggi fantasma, please! “Perché filmare i maiali?” ha chiesto una mia amica vedendo questi film. Perché i quadri viventi e le fotografie animate richiedono il movimento e veri attori, e sei maiali e qualche gallina funzionano alla grande. Divertirsi sulle dune: un film dove ci si diverte sulle dune. Oggi ci sono due traghetti che partono lasciandosi alle spalle la stazione di Amsterdam. Uno ti porta dritto all’EYE Filmmuseum, l’altro leggermente a est, a Tolhuis, dieci minuti a piedi dall’EYE. Il ferry c’era già, nel 1899; il Filmmuseum invece no.

Mariann Lewinsky

Across Brooklyn Bridge • Aankomst der vredesconferentie te Haarlem • In a German Bath •  Tapping a Blast Furnace •  Launch of the ‘Oceania’ •  In der Friedrichstrasse • An Irish Peasant Scene – Feeding Pigs •  Fun on a Sandhill •  Naar ‘t Tolhuis

 

Ritrovati e Restaurati – Film di grande formato dalla Mutoscope & Biograph

La Biograph fu una compagnia molto importante nei primi anni del cinema. Il suo straordinario punto di forza era la qualità delle immagini, nitide e stabili, grazie al grande formato 68mm, alla cinepresa motorizzata e all’elevata frequenza di fotogrammi. La Biograph garantì la fornitura di pellicole a sale dedicate, fondando una compagnia a Londra e poi in altre città europee. W.K.L. Dickson, ingegnere britannico, nel 1897 fece ritorno in Inghilterra dopo una lunga carriera negli Stati Uniti proprio per stabilire questi contatti ma, nonostante la sua formazione tecnica, non si concentrò tanto sulle attrezzature quanto sulla fornitura di contenuti per il grande schermo e per lo speciale dispositivo Mutoscope. La sua sala d’elezione fu il londinese Palace Theatre of Varieties, dove fino al 1902 l’American Biograph, come fu sempre conosciuta, mostrò in esclusiva i suoi film ad alta definizione. Essi erano caratterizzati da un respiro internazionale, con un particolare interesse per le celebrità, le famiglie reali e la gente di spettacolo, i viaggi, le manifestazioni sportive e le eccellenze nel campo industriale e militare. Nel 1898, durante un tour in Europa, Dickson filmò papa Leone XIII in Italia. L’anno successivo andò in Sudafrica per documentare la Guerra boera.
Una collezione di pellicole 68mm Biograph fu acquisita dal BFI – National Archive nel 1969 dalla vedova del dottor Rolf S. Schultze, ex curatore del Kodak Museum di Harrow. Altri titoli Biograph erano stati rinvenuti nella sede di un quotidiano all’Aia nel 1948 e sono oggi conservati presso EYE Filmmuseum. Un primo progetto di restauro condotto negli anni Novanta dagli archivi olandesi presso il laboratorio Haghefilm ha trasferito i film 68mm su pellicola 35mm. Nel 2018 il BFI – National Archive, in collaborazione con EYE e Haghefilm, ha intrapreso il restauro digitale dei film Biograph. Date le dimensioni delle copie nitrato e le loro caratteristiche fisiche, in particolare la mancanza di perforazioni per il trascinamento, il banco ottico verticale si è rivelato il metodo migliore per catturare ogni singolo fotogramma con la macchina da presa digitale a 8K.

Bryony Dixon

Charge of the Carabineers, Aldershot •  Four Warships in Rough Seas •  Warships at Sunset •  Battleship Odin Firing All Her Guns

 

1899: Cinema anno quattro – Indocina occupata

Gabriel Veyre, esempio perfetto dell’operatore Lumière lanciato ai quattro angoli del mondo, organizzò proiezioni e filmò vues a New York e in Messico, Guadalupa, Cuba, Venezuela, Martinica, Colombia, Canada, Giappone e Cina. Trascorse la maggior parte del 1899 nell’Indocina francese, e ritornò a Parigi in tempo per l’Esposizione universale del 1900, dove un programma di suoi film venne presentato (“per ricreare l’illusione della vita in Indocina”) come contorno a uno spettacolo di diorami dipinti; sede dell’evento fu il tempio sotterraneo in cemento armato sotto il padiglione-pagoda cambogiano progettato da Alexandre Marcel. Oggi il catalogo della sezione coloniale dell’Esposizione di Parigi può essere letto come un manuale di fake news, pensato per rassicurare l’opinione pubblica del fatto che l’occupazione fosse quanto di meglio per le popolazioni occupate, vivamente desiderose di essere colonizzate. “Nessuna segreta ostilità trapela dalle facce dei vietnamiti, abituati per secoli a un tale terribile servaggio che non possono che vedere in noi i loro liberatori. Sarà facile farsi amare da loro” (Albert Quantin, L’Exposition du siècle, 1900). L’occupazione dell’Indocina ebbe inizio nel 1857; nel 1893 l’intero ampio territorio che oggi comprende Vietnam, Cambogia e Laos era sotto il tallone coloniale. I francesi imposero il lavoro forzato e tasse insostenibili, che espropriavano la popolazione contadina della terra e dei raccolti, trasformandola in forza lavoro per le miniere, le piantagioni e i cantieri, dove i lavoratori erano malnutriti e sottoposti a condizioni di lavoro intollerabili. Da bambina mi veniva detto che la gente in Asia viveva con una ciotola di riso al giorno: l’informazione implicava che erano abituati così e non avevano bisogno di niente di più.

Mariann Lewinsky

Le Village de Namo: panorama pris d’une chaise à porteurs • Transport des bois par radeaux •  Mandarins venant saluer le roi •  Danseuses cambodgiennes du roi Norodom, I-II •  Courses d’ensemble des régates (rameurs assis) • Promenade du dragon à Cholon, III •  Le Gouverneur général se rendant à bord de “La Tamise” pour assister aux courses de régates • Les Tirailleurs • Coolies à Saigon • Les Mines de charbon de Hon Gay • Passage en chaises à porteurs au col des Nuages (Annam) • La Ferme Vaudelet et Faraud. Sortie de l’étable • Déchargement du four à briques • Enfants annamites ramassant des sapèques devant la pagode des dames

Tutti i film della proiezione