Sala Cervi
PICCOLI CLASSICI
Il Cinema Ritrovato Kids ospita quest’anno due classici del cinema per ragazzi che dopo ottant’anni non hanno perso nulla del loro incanto: Heidi di Luigi Comencini (1952) – che Il Cinema Ritrovato presenta quest’anno nella sezione dedicata alla Praesens-Film – e Crin Blanc di Albert Lamorisse (1953).
Il debutto al cinema del personaggio nato a fine Ottocento dalla penna di Johanna Spyri risale al 1920 con Heidi of the Alps, un film americano che può essere considerato l’avvio di un movimento inarrestabile, a partire dalla celebre interpretazione che ne diede nel 1937 Shirley Temple nel lungometraggio di Allan Dwan. Comencini era italo-svizzero e aveva già girato film con bambini, per questo fu scelto per realizzare questo film, il primo di produzione elvetica girato in lingua tedesca. Heidi sarà poi al centro di sequel, film di fiction e di animazione, serie animate, tra le quali la celebre trasposizione del maestro giapponese Isao Takahata negli anni Settanta.
In Camargue, una mandria di bellissimi cavalli selvaggi si aggira libera. Tra loro, lo stallone Crin Blanc, che un gruppo di mandriani cerca di catturare con tutti i mezzi. Un ragazzino riesce, unico essere umano, ad avvicinarlo e a farselo amico, aiutandolo a fuggire. Girato in un bianco e nero affascinante e potente e sostenuto da una colonna sonora di Maurice Le Roux, Crin Blanc ha vinto il Gran Premio per il miglior cortometraggio al festival di Cannes del 1953. È considerato uno dei più bei film per ragazzi mai realizzati.
Sezione: Il Cinema Ritrovato Kids & Young
Sala Cervi
PICCOLI CLASSICI
Il Cinema Ritrovato Kids ospita quest’anno due classici del cinema per ragazzi che dopo ottant’anni non hanno perso nulla del loro incanto: Heidi di Luigi Comencini (1952) – che Il Cinema Ritrovato presenta quest’anno nella sezione dedicata alla Praesens-Film – e Crin Blanc di Albert Lamorisse (1953).
Il debutto al cinema del personaggio nato a fine Ottocento dalla penna di Johanna Spyri risale al 1920 con Heidi of the Alps, un film americano che può essere considerato l’avvio di un movimento inarrestabile, a partire dalla celebre interpretazione che ne diede nel 1937 Shirley Temple nel lungometraggio di Allan Dwan. Comencini era italo-svizzero e aveva già girato film con bambini, per questo fu scelto per realizzare questo film, il primo di produzione elvetica girato in lingua tedesca. Heidi sarà poi al centro di sequel, film di fiction e di animazione, serie animate, tra le quali la celebre trasposizione del maestro giapponese Isao Takahata negli anni Settanta.
In Camargue, una mandria di bellissimi cavalli selvaggi si aggira libera. Tra loro, lo stallone Crin Blanc, che un gruppo di mandriani cerca di catturare con tutti i mezzi. Un ragazzino riesce, unico essere umano, ad avvicinarlo e a farselo amico, aiutandolo a fuggire. Girato in un bianco e nero affascinante e potente e sostenuto da una colonna sonora di Maurice Le Roux, Crin Blanc ha vinto il Gran Premio per il miglior cortometraggio al festival di Cannes del 1953. È considerato uno dei più bei film per ragazzi mai realizzati.
Sezione: Il Cinema Ritrovato Kids & Young - LEOPOLD LINDTBERG: LA SVIZZERA E IL MONDO
Cinema Europa
Introduzione a cura del Cinema Ritrovato Young
Sezione: Il Cinema Ritrovato Kids & Young - Ritrovati e Restaurati
Cinema Europa
Introduce
Cinema Ritrovato Young
Sezione: Cinema Ritrovato Young - Ritrovati e Restaurati
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Accompagnamento al piano di
Daniele Furlati e alla batteria di Frank Bockius
Sezione: Il Cinema Ritrovato Kids & Young
Cinema Lumière – Sala Scorsese
“C’è solo un posto dove il fenomenale, l’eccesso e l’estremo esistono senza volgarità: nel circo equestre. Per me, resta il massimo del divertimento popolare. In questo mondo favoloso di colori, movimento ed emozione riscopriamo l’eterno vagabondo da cui Chaplin prese in prestito la sua faccia”. (Federico Fellini)
Nell’anno del centenario di Federico Fellini celebriamo il grande riminese con una rassegna dedicata a una delle sue più intense passioni di bambino e adulto. Lo spettacolo circense, con i suoi personaggi, maschere, colori e suoni, è stato un’importante fonte d’ispirazione per Fellini, un fil rouge che lega insieme capolavori come La strada, Amarcord, 8½ e naturalmente I clowns, il documentario che il regista dedicò alla figura del pagliaccio a partire dai propri ricordi d’infanzia. I film qui presentati ci accompagnano alla scoperta del mondo del circo immaginato e rappresentato da registi e animatori di paesi ed epoche diverse.
Fin dalle origini, infatti, il cinema ha guardato al circo e alle arti popolari e di strada per trarne ispirazione. Ad aprire la rassegna lo spettacolo Il grande viaggio di Augusto a cura della compagnia Circo Sotto Sopra e Il circo, capolavoro di comicità e malinconia di Chaplin – che proponiamo nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna –, film fondamentale nella definizione dell’immaginario cinematografico felliniano.
Ad arricchire la sezione una selezione di corti d’animazione i cui autori hanno saputo reinventare creativamente numeri da clown, acrobati e giocolieri utilizzando tecniche e materiali sempre diversi, dalla puppet animation di Karel Zeman all’animazione di oggetti colorati e pezzi di tessuto di Cristina Làstrego e Francesco Testa.
PAN PROKOUK AKROBATEM
(Mr. Prokouk, the Acrobat, Cecoslovacchia/1959) di Karel Zeman (11’)
LEO & FRED
(Ungheria/1982-1986) di Pál Tóth (serie animata, episodi da 8’)
IL CLOWN DISPETTOSO
(Italia/2015) di Cristina Làstrego e Francesco Testa (3’)
LA BANDA MUSICALE
(Italia/2015) di Cristina Làstrego e Francesco Testa (3’)
LA DOMATRICE DI LEONI
(Italia/2015) di Cristina Làstrego e Francesco Testa (3’)
GAPISZON W CYRKU
(Scatterbrain at the Circus, Polonia/1964) di Jerzy Kotowski (9’)
Sezione: Il Cinema Ritrovato Kids & Young
Cinema Lumière – Sala Scorsese
“C’è solo un posto dove il fenomenale, l’eccesso e l’estremo esistono senza volgarità: nel circo equestre. Per me, resta il massimo del divertimento popolare. In questo mondo favoloso di colori, movimento ed emozione riscopriamo l’eterno vagabondo da cui Chaplin prese in prestito la sua faccia”. (Federico Fellini)
Nell’anno del centenario di Federico Fellini celebriamo il grande riminese con una rassegna dedicata a una delle sue più intense passioni di bambino e adulto. Lo spettacolo circense, con i suoi personaggi, maschere, colori e suoni, è stato un’importante fonte d’ispirazione per Fellini, un fil rouge che lega insieme capolavori come La strada, Amarcord, 8½ e naturalmente I clowns, il documentario che il regista dedicò alla figura del pagliaccio a partire dai propri ricordi d’infanzia. I film qui presentati ci accompagnano alla scoperta del mondo del circo immaginato e rappresentato da registi e animatori di paesi ed epoche diverse.
Fin dalle origini, infatti, il cinema ha guardato al circo e alle arti popolari e di strada per trarne ispirazione. Ad aprire la rassegna lo spettacolo Il grande viaggio di Augusto a cura della compagnia Circo Sotto Sopra e Il circo, capolavoro di comicità e malinconia di Chaplin – che proponiamo nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna –, film fondamentale nella definizione dell’immaginario cinematografico felliniano.
Ad arricchire la sezione una selezione di corti d’animazione i cui autori hanno saputo reinventare creativamente numeri da clown, acrobati e giocolieri utilizzando tecniche e materiali sempre diversi, dalla puppet animation di Karel Zeman all’animazione di oggetti colorati e pezzi di tessuto di Cristina Làstrego e Francesco Testa.
THE CIRCUS
(Il circo, USA/1928) di Charles Chaplin (71’)
Sezione: Il Cinema Ritrovato Kids & Young
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Dai 5 anni.
Magistralmente diretto dal maestro Enzo D’Alò e tratto dal racconto di Luis Sepúlveda, La gabbianella e il gatto è una delicata favola sulla tolleranza e il rispetto per gli altri e per la natura e uno dei film più amati di sempre nel panorama dell’animazione italiana. L’incontro tra il regista e lo scrittore avvenne alla fine degli anni Novanta. Incantato delle parole di Sepúlveda, D’Alò decise di trarne un lungometraggio del quale curò ogni dettaglio, musiche comprese, confrontandosi costantemente con l’autore del romanzo, che partecipò al doppiaggio del film nel ruolo del poeta. In un’intervista rilasciata pochi mesi fa D’Alò ricorda così il grande scrittore cileno recentemente scomparso: “Sapeva farti vedere, mentre parlava, le storie. Che erano reali: ha avuto una vita piena di vicissitudini e si è costruito una sua visione del mondo che traeva frutto non da fantasie salgariane, ma dalla conoscenza della sua realtà e di quella del mondo. C’era una metamorfosi della realtà. Ogni volta si mangiava insieme e io avevo il privilegio di ascoltarlo per ore”.
(“La Repubblica”, 16 aprile 2020)
LA GABBIANELLA E IL GATTO
(Italia/1998) di Enzo D’Alò (75’)
Sezione: Il Cinema Ritrovato Kids & Young
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Dedicata a un pubblico di giovanissimi, questa sezione è un omaggio alla grande stagione del cinema d’animazione est-europeo che, tra anni Quaranta e anni Ottanta, ha rivoluzionato il mondo del cartoon fronteggiando la sempre crescente popolarità del coevo cinema disneyano. Gli studi d’animazione del blocco socialista sono stati fucina di straordinari talenti che, privilegiando tecniche artigianali quali la puppet animation e il disegno animato, diedero vita a opere in grado di stupire, ancor oggi, per sperimentalismo e originalità. Tra i corti in programma menzioniamo in particolare Ferda mravenec, prima apparizione della formica antropomorfa Ferda, nata dalla fantasia della madre del cinema d’animazione cecoslovacco, Hermína Týrlová. Dalla Filmoteka Narodowa-Instytut Audiowizualny di Varsavia due incantevoli episodi della serie Zaczarowany ołówek, qui presentati in versione restaurata.
FERDA MRAVENEC
(Ferda the Ant, Cecoslovacchia/1944) di Hermína Týrlová, Ladislav Zástěra (10’)
UZEL NA KAPESNÍKU
(The Knot in the Handkerchief, Cecoslovacchia/1958) di Milos Komárek, Josef Pinkava, Hermína Týrlová (15’)
ANIMÁLIA – ÁLLATSÁGOK
(Ungheria/1977) di Tibor Hernádi (6’)
NA PODWÓRZU
(In the Backyard, Polonia/1964) di Karol Baraniecki (10’)
ZBŁĄKANI W LESIE
(Lost in the Forest, Polonia/1965) di Andrzej Piliczewski (9’)
Anno dopo anno, Filmoteka Narodowa- Instytut Audiowizualny lavora incessantemente alla preservazione, alla digitalizzazione e al restauro della sua splendida collezione di film realizzati dallo studio Se-Ma-For. Quest’anno presentiamo delle gemme appena restaurate provenienti dal repertorio del cinema d’animazione classico: due episodi di Zaczarowany ołówek, una delle più popolari e amate serie di cartoni animati per bambini, creata dal disegnatore Karol Baraniecki tra il 1964 e il 1977. I suoi protagonisti, un ragazzino di nome Piotr e il suo cane, intraprendono svariate avventure risolvendo le difficoltà con l’aiuto di una matita incantata che può materializzare tutto ciò che con essa viene disegnato. Questo delizioso cartone animato, con il suo caratteristico e riconoscibile leitmotiv, sin dagli anni Sessanta ha conquistato l’affetto di tanti bambini polacchi, e siamo felici di condividerlo con il meraviglioso giovane pubblico del Cinema Ritrovato.
Iga Harasimowicz e Anna Sienkiewicz-Rogowska
Dai 3 anni
Sezione: Il Cinema Ritrovato Kids & Young
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Accompagnamento dal vivo del duo So Beast
Federico Fellini credeva che il mondo non finisse con l’arrivo della notte. Anzi, pensava che proprio di notte si aprisse un’altra dimensione della realtà. Il cinema ha da sempre raccontato i sogni e ha avuto un rapporto speciale con ‘l’altra faccia del mondo’. Partendo da Georges Méliès, il primo narratore di sogni del cinema, attraversiamo cinema dadaista e surrealista che fa dell’inconscio e dell’onirico la sua chiave estetica e linguistica, per approdare a un film d’animazione danese sui sogni sfrenati di un bambino. Come scrive Desnos: “in mancanza dell’avventura spontanea che le nostre palpebre si lasciano sfuggire al risveglio, noi andiamo nelle sale oscure a cercare il sogno artificiale”.
LE CAUCHEMAR
(A Nightmare, Francia/1900) di Georges Méliès (1’)
ENTR’ACTE
(Francia/1924) di René Clair (estratto, 6’)
VORMITTAGSSPUK
(Ghosts Before Breakfast, Germania/1928) di Hans Richter (estratto, 6’)
LE RÊVE DU RADJAH OU LA FORÊT ENCHANTÉE
(The Rajah’s Dream, Francia/1900) di Georges Méliès (2’)
LE RETOUR À LA RAISON
(Francia/1923) di Man Ray (3’)
BALLET MÉCANIQUE
(Francia/1924) di Fernand Léger (estratto, 3’)
DREAMS THAT MONEY CAN BUY
(USA/1947) di Hans Richter (estratto, 3’)
YOUGHAL CLOCK TOWER
(Irlanda/1909) di James Horgan (1’)
PALLE ALENE I VERDEN
(Palle Alone in the World, Danimarca/1949) di Astrid Henning-Jensen (25’)
So Beast
Ovvero Katarina Poklepovic e Michele Quadri, entrambi produttori, beat maker, musicisti e compositori, al momento di base nella campagna vicino a Bologna. Nati dalla sperimentazione e improvvisazione libera, hanno esplorato sound e radio art, per poi orientarsi verso una forma musicale più definita, partendo dal live electronics, intersecano elementi di musica contemporanea, avanguardia, hip hop, trap, psichedelia, post punk, pop, per creare un estratto stilistico musicale unico e raffinato.
Sezione: Il Cinema Ritrovato Kids & Young
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Dai 5 anni.
“Se avessimo anche una Fantastica, come una Logica, sarebbe scoperta l’arte di inventare” (Novalis, Frammenti)
All’arte di inventare storie e all’esercizio costante e infaticabile della fantasia lo scrittore e pedagogista Gianni Rodari dedicò l’intera vita. Proprio il frammento di Novalis fu lo spunto per il titolo di una prima raccolta di riflessioni sui modi in cui nascono le storie, Il Quaderno di Fantastica. Questi primi appunti, rivisti e arricchiti di nuove idee confluirono poi nel prezioso La grammatica della fantasia (1973), un testo illuminante, fondamentale per chiunque si occupi di infanzia ed educazione. Celebriamo il centenario della nascita di Rodari con una rassegna di corti d’animazione che, pur diversissimi per provenienza geografica, epoca di realizzazione e cifra stilistica, sono accomunati dallo stesso spirito di invenzione narrativa e di ribaltamento delle convenzioni: un vero e proprio inno alla Fantasia. Due i programmi: La fantasia al potere raccoglie corti d’autore in cui il mondo appare di volta in volta rovesciato, immaginato, onirico; Insalata di favole mutua il titolo da una celebre espressione rodariana che indica storie nate dal rimescolamento fantasioso di personaggi e situazioni provenienti da fiabe classiche: ecco che Cenerentola diventa un pinguino in The Tender Tale of Cinderella Penguin, la Bella addormentata non vuol proprio saperne di svegliarsi in Isabelle au bois dormant e i tre Moschettieri devono salvare il mondo in Vivat Musketeers!.
VARIÁCIÓK EGY SÁRKÁNYRA
(Variations on a Dragon, Ungheria/1967) di Attila Dargay (8’)
LITTLE RED RIDING HOOD
(Canada/1969) di Rhoda Leyer (5’)
THE TENDER TALE OF CINDERELLA PENGUIN
(Canada/1981) di Janet Perlman (10’)
ISABELLE AU BOIS DORMANT
(Sleeping Betty, Canada/2007) di Claude Cloutier (9’)
MERLOT
(Italia/2016) di Marta Gennari, Giulia Martinelli (5’)
VIVAT MUSKETEERS!
(Russia/2017) di Anton Dyakov (6’)
Sezione: Il Cinema Ritrovato Kids & Young
Cinema Lumière – Sala Scorsese
“C’è solo un posto dove il fenomenale, l’eccesso e l’estremo esistono senza volgarità: nel circo equestre. Per me, resta il massimo del divertimento popolare. In questo mondo favoloso di colori, movimento ed emozione riscopriamo l’eterno vagabondo da cui Chaplin prese in prestito la sua faccia”. (Federico Fellini)
Nell’anno del centenario di Federico Fellini celebriamo il grande riminese con una rassegna dedicata a una delle sue più intense passioni di bambino e adulto. Lo spettacolo circense, con i suoi personaggi, maschere, colori e suoni, è stato un’importante fonte d’ispirazione per Fellini, un fil rouge che lega insieme capolavori come La strada, Amarcord, 8½ e naturalmente I clowns, il documentario che il regista dedicò alla figura del pagliaccio a partire dai propri ricordi d’infanzia. I film qui presentati ci accompagnano alla scoperta del mondo del circo immaginato e rappresentato da registi e animatori di paesi ed epoche diverse.
Fin dalle origini, infatti, il cinema ha guardato al circo e alle arti popolari e di strada per trarne ispirazione. Ad aprire la rassegna lo spettacolo Il grande viaggio di Augusto a cura della compagnia Circo Sotto Sopra e Il circo, capolavoro di comicità e malinconia di Chaplin – che proponiamo nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna –, film fondamentale nella definizione dell’immaginario cinematografico felliniano.
Ad arricchire la sezione una selezione di corti d’animazione i cui autori hanno saputo reinventare creativamente numeri da clown, acrobati e giocolieri utilizzando tecniche e materiali sempre diversi, dalla puppet animation di Karel Zeman all’animazione di oggetti colorati e pezzi di tessuto di Cristina Làstrego e Francesco Testa.
PARAPLÍČKO
(The Little Umbrella, Cecoslovacchia/1957) di Břetislav Pojar (16’)
KOMU PATŘÍ JEJÍ SRDCE
(Deux coeurs en piste, Cecoslovacchia/1983 ) di Zdeněk Ostrčil (9’)
TIGERIS
(The Tiger, Lettonia/2010) di Janis Cimermanis (8’)
LE PETIT CIRQUE DE TOUTES LES COULEURS
(Francia/1986) di Jacques-Rémy Girerd (8’)
Sezione: Il Cinema Ritrovato Kids & Young