[FILM]
T. it.: Il gioiello di Tut-An-Kamen; F.: Julius Jonak; Scgf. e cost.: Hans André; Int.: Raymond Dandy (Tutankhamen), Lixie Scott, Renée Soeré (moglie di Tutankhamen), Karl Lei- ter (generale egizio); Prod.: Listo-Dandy-Film-Consortium 35mm. L.: 578 m. D.: 28’ a 18 f/s. Bn.
Sull’onda dell’egittomania esplosa dal dicembre 1922 con la notizia del ritrovamento della tomba inviolata del faraone Tutankhamen, Raymond Dandy non si lascia sfuggire l’occasione di imbastire una parodia. Il film fu venduto in Francia, Belgio, Inghilterra, Spagna e Italia. Nel film diretto da Dandy compare anche Karl Leiter, conosciuto sotto lo pseudonimo di Länglich, uno dei comici austriaci più attivi nel periodo del muto. In lui Dandy trovò la spalla ideale per il suo unico lungometraggio austriaco. Il film, girato nell’atelier viennese della Listo, prevedeva anche numeri di danza interpretati da Renée Soeré. Particolare attenzione fu data ai costumi e alle grandiose scenografie realizzate da Hans André.
Paolo Caneppele
Crediti di restauro
Restaurato nel 1992 a partire da un positivo nitrato bianco e nero e colore