THE EPIC OF EVEREST
D.: 110’, bn, 35mm
Scheda Film
“Grandi pericoli furono sempre disposti a correre gli scalatori di tutti i tempi pur di arrivare alla vetta e, da quando esiste il cinema, altrettanti pericoli hanno sempre corso gli eroici cineoperatori pur di documentare l’impresa. Il capitano inglese Noel, esperto scalatore e appassionato documentarista, ha legato indissolubilmente il suo destino all’Everest. Già in occasione della spedizione del 1922 chiese di unirsi al gruppo. Il viaggio fu pieno di difficoltà di ogni genere, dalla necessità di sviluppare la pellicola in quota perché lo sbalzo di temperatura, a valle, avrebbe cancellato tutte le riprese all’emergenza di dover bruciare parte del film per fare segnali di fuoco e poter essere individuati dai soccorritori in un delicato frangente dell’avventura. Qualcosa però di quella fatica rimase e fu il film Climbing mount Everest, illustre antesignano di questo The epic of Everest.
Quando due anni dopo, nel 1924, fu decisa un’altra spedizione, Captain Noel si unì di nuovo, come scalatore e soprattutto come operatore cinematografico, disposto quindi per la seconda volta ad accollarsi una doppia fatica, una doppia dose di pericolo. Come documentarista Noel aveva il compito di rendere fedelmente le fasi dell’impresa, fotografando la montagna e i suoi “contaminatori”, mentre come artista voleva rendere l’epicità dell’avventura, drammatizzandola e rendendola unica, irripetibile”. (Valeria Dalle Donne)