MOULIN ROUGE
R.,S.: E. A. Dupont. F.: Werner Brandes. Asst. F.: James Rogers. In.: Olga Tschechova (Parysia), Eve Gray (Margaret), Jean Bradin (André), Georges Tréville (suo padre), Marcel Vibert (il marchese), Blanche Bernis (la ragazza del guardaroba), Forrester Harvey, George Gee, Ellen Pollock, Hilda Moore. P.: E. A. Dupont. 35mm. L.: 3470m. D.: 138’ a 22 f/s.
Scheda Film
La coproduzione britannico-tedesca di Moulin Rouge ebbe inizio nell’estate del 1927. Il film venne presentato muto nel marzo 1928, e poi nuovamente distribuito nel 1929 con una colonna sonora musicale composta da John Reynerds. Questa versione venne realizzata negli Stati Uniti, pare con nuove didascalie appositamente composte.
Anche se il National Film and Television Archive possiedeva da tempo la versione sonora, non si aveva notizia dell’esistenza dell’originale versione muta. Nel 1990 Il NFTVA ha avviato una ricerca di materiali relativi a questa versione nell’ambito degli archivi aderenti alla FIAF, scoprendo che la cineteca di Copenhagen e la Cinemateca Brasileira di San Paolo possedevano copie nitrato complete. Dal confronto delle due copie con altri materiali è emerso che la versione danese era quella più simile all’originale.
Quella che vedremo è una copia della versione danese con le didascalie tradotte da Jytte Jensen e Clyde Jeavons.
“Olga Tschechowa (Olga von Knipper-Dölling, 1897-1980). Altra grande signora dello schermo tedesco, dotata di una bellezza riposante e di una innata distinzione. Dalla natìa Russia si trasferì in Germania dopo aver divorziato dall’attore Michael Cechov, nipote del celebre drammaturgo ed aver attraversato non senza momenti dolorosi il periodo della rivoluzione bolscevica.
Tschechowa aveva già avuto qualche esperienza cinematografica in patria, Starevic l’aveva già diretta in un Cagliostro (1918) ed era anche apparsa in un giallo avventuroso su Arsenio Lupin. A Berlino incontrò Murnau che le affidò un ruolo di un certo rilievo in Schloss Vogelöd (1921). Subito dopo interpretò il film antibolscevico Der Todesreigen (Nel cerchio della morte, 1922) e fu protagonista di Nora (1923, regia di Berthold Viertel, tratto da Casa di bambola di Ibsen). Durante tutti gli anni Venti ed anche i Trenta, Tschechowa lavorò intensamente in film d’ogni genere, senza mai rifiutare un ruolo, in produzioni importanti come in filmetti di poco conto, in Germania e all’estero; da rimarcare la sua presenza nel Chapeau de paille d’Italie di Clair (1927), in After the Verdict (1928) di Galeen, girato in Gran Bretagna, dove fu anche splendida protagonista di Moulin Rouge (id., 1928), diretta da Dupont.
La perfetta conoscenza delle lingue le permise di interpretare anche le versioni francesi dei film tedeschi del primo sonoro; fu diretta da registi come Ophüls, Lamprecht, Wiene, Forst, Jutzi, Hochbaum e spesso anche dagli italiani Gallone, Righelli e Malasomma, attivi in Germania. Ovunque fosse necessaria una dama che fosse bella, elegante e leggermente materna, Tschechowa veniva immancabilmente invitata a illegiadrire drammi o commedie.
All’inizio degli anni Cinquanta, quando la sua attività cinematografica cominciò a segnare il passo, Tschechowa creò a Monaco un’industria di cosmetici che in breve divenne un marchio di rinomanza mondiale, con filiali in tutt’Europa ed anche negli Stati Uniti”. (Vittorio Martinelli)