LITTLE MORITZ CHASSE LES GRANDS FAUVES
P.: Pathé Frères. L.: 268m, D.: 14’, bn, 35mm
Scheda Film
“Durante le sue escursioni in Africa, Machin deve aver girato complessivamente una ventina di film: documentari sulla ricca fauna africana, sulle tribù e su varie questioni coloniali. E furono forse questi ultimi temi a conferire al regista un grosso vantaggio rispetto a molti suoi colleghi, e a farlo apparire sotto una luce diversa: mentre altri avventurieri-registi si limitavano a inscenare partite di caccia, Machin si spingeva fino a criticare le condizioni di vita degli africani, e a condannare in maniera sottile le conseguenze del colonialismo. Non poteva trattenersi dal denunciare le ingiustizie, e questo tema apparirà ripetutamente in molti dei suoi ultimi film, fra i quali spicca forse Maudite soit la guerre.
Oltre ai due principali viaggi di Machin nel cuore dell’Africa (viaggi che gli storici sono riusciti a ricostruire), è probabile che il regista fiammingo sia ritornato in quel continente anche durante il suo soggiorno in Belgio. Nel 1913 vengono proiettati sugli schermi parigini i suoi reportage africani, che trattano soprattutto del Nord Africa e lasciano presupporre brevi soggiorni in quei luoghi. È azzardato pensare che la prima proiezione di questi film abbia avuto luogo solo 4 o 5 anni dopo il secondo viaggio di Machin: ricordiamo che la politica adottata dalla Pathé era quella di distribuire la propria produzione tre mesi dopo la fine delle riprese”. (Marianne Thys)