LES VOYAGES DE GABRIEL VEYRE, OPERATEUR LUMIERE
Le président en promenade (Messico,1896), Duel au pistolet (Messico,1896). Défilé de jeunes filles au lycée (Messico, 1896). Repas d’Indiens (Messico, 1896). Lassage d’un boeuf sauvage (Messico, 1896) .Danse japonaise: III. Geishas en jinrikeha (Vues japonaises) (Giappone, 1898-1899). Retour des courses (Vues japonaises) (Giappone, 1898-1899). Moulin à homme pour l’arrosage des rizières (Vues janonaises) (Giappone 1898-1899). A bord du “Tonkin”: le saut à la corde (Indocina, 1899-1900). La sortie de l’arsenal (Vues d’Indochine) (Indocina, 1899-1900). Promenades des éléphants à Phnom Penh (Vues d’Indochine) . (Indocina, 1899-1900), Les mines de charbon de Hon Gay (Vues d’Indochine) (Indocina, 1899-1900), Le gouverneur général se rendant à bord de “La Tamise” pour assister aux courses de régates (Vues d’Indochine) (Indocina, 1899-1900). Promenade du dragon à Cholon, I (Vues d’Indochine) (Indocina, 1899-1900) Passage en chiases à porteurs au col des Nuages (Annam) (Vues d’Indochine) (Indocina, 1899-1900). Inauguration de l’exposition par M. le président de la République (Exposition universale de Paris 1900) (Francia, 1900).
35mm, bn, D.: 16’.
Scheda Film
Dal Messico all’Indocina il periplo di un viaggiatore fin de siècle
“Il progetto di catalogazione e d’identificazione dei film di produzione Lumière depositati al CNC – Archives du Film ha avuto lo scopo di ricostruirne la filmografia composta da 1422 titoli che sono stati recensiti a partire dai diversi cataloghi di vendita editi dalla casa lionese tra il 1897 ed il 1907.
1403 sono i titoli che sono stati ritrovati.
Oltre a questo risultato che supera le migliori previsioni, l’inventario di più di 3500 pellicole originali ha rivelato l’esistenza di alcune centinaia di film su supporto Lumière che non fanno parte della filmografia propriamente detta e che restano per la maggior parte ancora da restaurare.
Questo gruppo di film si può dividere in quattro distinte categorie:
1- Delle vues, girate contemporaneamente a film appartenenti al catalogo, ma che sono a questi supplementari, come delle riprese leggermente diverse di una attualità o dei “rushes” nel caso in cui la stessa azione sia stata girata più volte. Ci sono almeno 9 versioni del n. 91 Sortie d’usine, (di cui non è stato ritrovato nessun negativo), 3 versioni del n. 99 Arroseur et arrosé, 3 versioni del n. 653 Arrivee d’un train à la Ciotat, 2 versioni del n. 109 Course en sac, etc. Si può notare che la volontà di rifare un film di successo è presente anche all’interno degli stessi cataloghi, in quanto il n. 120 Un preté pour un rendu si trova duplicato nel n. 873 Un preté pour un rendu (n. 2), o che uno stesso tema, come una lotta tra donne, viene ripetuto nei n. 100, 660 e 681 con la stessa trama e con soltanto alcuni protagonisti in più.
2- Diversi film, la cui provenienza e i resoconti della proiezione sulla stampa d’epoca, confermano l’appartenenza alla produzione Lumière, ma che non sono mai stati inclusi in un catalogo.
3- Dei remake girati a posteriori, a volte negli stessi luoghi, per rinnovare il successo di un film o perché lo stato del negativo non permetteva di stampare delle copie distribuibili. Il primo catalogo delle pellicole Lumière non fu pubblicato che nel 1897 e che già dei film presentati nel 1896, furono girati una seconda volta identici, per permettere la loro ricommercializzazione.
4- Infine, alcuni film non appartenevano alla produzione Lumière, ma erano stati girati da privati operatori o da vecchi concessionari, che avevano acquistato la loro Camera Lumière alla fine della concessione. A partire dal maggio 1897 il Cinématographe è commercializzato al pubblico.
L’inventario ha altresì permesso di constatare l’esistenza di controtipi negativi, che dimostrano che i remake non erano sistematici quando un negativo non era più utilizzabile. D’altro canto, sono stati trovati dei positivi con perforazione Edison su cui è stata fotografata la perforazione rotonda del negativo, dettaglio che ci conferma che nei cataloghi fosse specificato che le viste erano disponibili sia con le perforazioni Lumière, sia con le perforazioni “americane”, per non dover scartare a priori potenziali clienti che non possedevano un apparecchio Lumière.
È stato possibile svelare le caratteristiche del supporto Lumière. Sui circa dieci anni di produzione, la perforazione rotonda e la lunghezza di circa 17 m restano invariate; l’apparecchio Lumière non subisce evoluzioni notevoli. L’eccezione a questa regola riguarda solamente la serie delle Vues fantasmagoriques con cui la società Lumière tenta nel 1904 di seguire i suoi concorrenti nella produzione di film più lunghi, che piacevano di più al pubblico. Queste Vues sono composte da più piani e da più bobine di 17m giuntate assieme. In alcune di queste Vues, una seconda macchina da presa, modificata per essere compatibile con il passo Edison, veniva sistemata di fianco all’apparecchio Lumière, così da riprendere simultaneamente l’azione. Per questi film, non è più il supporto a svelarci il marchio di fabbrica, ma il cartello portante la dicitura Lumière, posto in un angolo della scena.
Si può pensare che la ditta, consapevole della standardizzazione dei supporti, sperava di raggiungere una clientela più vasta, dotandosi di una seconda catena produttiva direttamente con il passo americano. Quest’evoluzione non dovette riscontrare un successo immediato in quanto l’esperienza restò isolata, e nessuna nuova vues venne aggiunta in seguito ai cataloghi, tanto che quelli del 1905 e del 1907 rimasero sostanzialmente identici”. (Anne Gautier e Jean-Marc Lamotte)