LA FILLE DE DELFT
P.: Belge-Cinéma Film. L.: 1404m, D.: 75’, bn, 35mm
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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia
Scheda Film
“I mulini non sono come i tulipani che abbelliscono con grazia le prime sequenze di La fille de Delft per farci capire che siamo proprio in Olanda! In questo film abbiamo anche mulini ‘pittoreschi’, ma il loro ripetersi nel corso della vicenda assume un carattere stridente e derisorio per il fatto stesso di opporsi al mulino colpito dal fulmine che, all’inizio del film, causa la morte del mugnaio Petrus. (L’immagine in cui egli riflette, sullo sfondo del mulino al crepuscolo, sembra già predirne la maledizione. Ritroviamo lo stesso contro-luce frastagliato in Le moulin maudit. Niente bei tramonti in Machin, come si è detto, ma il crepuscolo!)”. (Eric de Kuyper)