I VIAGGI DI MISS ISOBEL WYLIE HUTCHISON
FUR SEALS, THE GREAT JAKOBSHAVN ICEBERG, KAYAK ROLLING, FLOWERS AND COFFEE PARTY AT UMANAK, CONFIRMATION SUNDAY AT JAKOBSHAVN
16mm, b.n. e Dufay Color, L.: 214,7m., D.:20’
Scheda Film
Miss Isobel Wylie Hutchison: figlia di Thomas Hutchison di Carlowrie nel West Lothian e di Jeanie Wylie, non si sposò mai. Frequentò la Rothesay House School di Edimburgo e lo Studley Horticultural College riservato alle donne.
La signorina Hutchison fu un’esploratrice botanica che ha contribuito molto alla nostra conoscenza delle piante delle regioni artiche. Le sue prime esplorazioni risalgono al 1927 e furono effettuate nella Groenlandia orientale Proseguirono nel 1928 nell’Umanak della Groenlandia settentrionale, dove l’esploratrice trascorse un anno. Nel 1934 partì alla volta dell’Alaska, viaggiando su una nave a vapore prima lungo la costa da Vancouver a Skagway e poi via terra fino a Nome. Qui una piccolissima imbarcazione la portò lungo la costa settentrionale dell’Alaska dove percorse 120 miglia su una slitta trainata da cani. In seguito, prese posto su un aereo per il trasporto postale che la portò ad Alberta. La storia di questo viaggio fu pubblicata dalla signorina Hutchison nel 1934 col titolo di North to the Rime-Ringed Sun. Nel 1936 tornò in Alaska, dopo aver ottenuto il permesso di visitare le isole Auletine che circumnavigò, unica donna a bordo, sulla barca statunitense da guardia costiera Chelan. Questo viaggio fu descritto in Stepping Stones from Alaska to Asia che venne ristampato nel 1943 col titolo The Aleutian Islands.
I suoi libri di viaggio includono On Greenland’s Closed Shore, pubblicato nel 1930 e Arctic Nights Entertainments. Ha pubblicato un romanzo Original Companions e quattro volumi in versi. Le piante che portò a casa furono affidate alla Royal Horticultural Society Royal Herbarium di Kew e al British Museum (sezione di storia naturale). Il suo contributo alla conoscenza dell’orticoltura le fu riconosciuto dall’università di S.Andrews col conferimento della laurea ad honorem LL.D.
Ebbe poi un lungo rapporto con la Royal Scottish Geografical Society che, nel 1934, le conferì la Society’s Mungo Park Medal in omaggio alle sue esplorazioni e alle sue originali ed importanti ricerche in Islanda, Groenlandia e nell’Alaska artica. Tenne numerose conferenze, mostrando film e diapositive, sui suoi viaggi; in particolare su quelli effettuati a piedi, nel 1950 e 1960, sui quali scrisse articoli per il National Geographic.