FIFI AAN DE ROL / LA JOURNEE DE FIFI
P.: Eclipse L. : 144 m, D.: 6’.
Scheda Film
Il rapporto fra non-fiction e fiction nel cinema degli anni dieci ha infiniti nodi da sciogliere, ma uno dei più importanti resta quello delle modalità secondo le quali i film di questi due “generi” venivano fruiti dal pubblico.
Parlando di film come quelli presentati in questi giorni, brevi schegge che mai superano la mezz’ora, risulta evidente come questi assumano un significato anche in rapporto con gli altri film (di finzione o meno) con i quali erano presentati. Non solo, ma la struttura stessa dei programmi influisce ovviamente sul modo in cui questi film erano visti. Il concetto di programma come noi lo intendiamo, cioè una struttura chiusa che si vede “dall’inizio alla fine” e del quale si deve seguire la logica imposta dalla successione dei materiali, è una acquisizione relativamente tarda, che cambia le cose, visto che persino il concetto di “successione” perde di significato (si può entrare in qualsiasi momento).
D’altro canto, è ovvio che l’esistenza di generi fra loro sostanzialmente diversi all’interno del non-fiction, pone il problema di come questi interagissero fra loro all’interno di un programma, come venissero scelti e accoppiati. Senza idee precise e dati attendibili appare impresa disperata comprendere non solo i meccanismi di fruizione, ma anche di produzione di questi film.