[FILM]
Prod.: Gaumont. Beta. L.: ca. 60 m. D.: 3’. Bn
“La voce dell’attore (cantante o dicitore) e la musica da ballo venivano registrati nei laboratori, poi gli artisti passavano allo studio, dove provavano le loro battute e canzoni fino a ottenere un sincronismo perfetto con la registrazione del cronophon. A quel punto si riprendeva la scena con la macchina da presa. I due apparecchi (fono e cine) erano collegati da un dispositivo elettrico che ne garantiva il sincronismo” .
(Alice Guy, Memorie di una pioniera del cinema, Cineteca di Bologna, Bologna 2008, tradotto da Monica Dall’Asta, p. 95)