{"id":45713,"date":"2018-06-25T15:32:38","date_gmt":"2018-06-25T13:32:38","guid":{"rendered":"http:\/\/ilcinemaritrovato.it\/?p=45713"},"modified":"2018-06-25T20:01:43","modified_gmt":"2018-06-25T18:01:43","slug":"marina-vlady-una-vita-come-un-film","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/en\/marina-vlady-una-vita-come-un-film\/","title":{"rendered":"Marina Vlady: una vita come un film"},"content":{"rendered":"<p class=\"qtranxs-available-languages-message qtranxs-available-languages-message-en\">Sorry, this entry is only available in <a href=\"https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45713\" class=\"qtranxs-available-language-link qtranxs-available-language-link-it\" title=\"Italiano\">Italiano<\/a>.<\/p><p><\/p>\n<p>La vita di <strong>Marina Vlady<\/strong> \u00e8 come un film, uno dei tanti da lei interpretati. <br \/>\n Un personaggio forte, agguerrito, battagliero e bellissimo. Proprio com\u2019\u00e8 lei, ancora adesso, dopo 70 anni di carriera cinematografica (e non solo).\u00a0<br \/>\n Arriva in Cineteca, a Bologna, per un incontro col pubblico durante il \u201cFestival del Cinema Ritrovato\u201d e gli applausi, per lei, sono tanti. Un dialogo aperto, confidenziale, ironico e a tratti provocatorio quello che ha intessuto col direttore della Cineteca Gian Luca Farinelli.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>E, proprio come un film, i ricordi di Marina Vlady si aprono con il racconto dei genitori, Vladimir de Poliakoff e di Militza Envald, russi e rifugiati in Francia a causa della rivoluzione. Una famiglia di artisti, la sua. Il padre, infatti, era un cantante d&#8217;opera, la madre, invece, una ballerina.<br \/>\n \u201cSono nata sulla scena\u201d, ha detto ricordando la sua infanzia.<br \/>\n E, con candore e naturalezza, ha parlato della sua amicizia con <strong>Orson Welles<\/strong>: \u201cA tredici anni mi scelse per un film che poi non si \u00e8 fatto. Era la storia di una ragazza di tredici anni che vuole diventare famosa e ci riesce\u201d.\u00a0<br \/>\n Orson Welles l\u2019ha poi diretta nel film <em>Falstaff<\/em> e la Vlady ha ricordato che, \u201cquando stava morendo Orson mi ha detto che era il suo film preferito\u201d. Un piccolo ruolo, quello per l\u2019attrice, e per il quale Orson Welles la volle fortemente.\u00a0\u201cAvevo appena partorito, avevo un bambino di 3 mesi, non potevo recitare nel suo film. Glielo dissi e lui mi scrisse un telegramma: \u2018Finisci di allattare, dimagrisci, e io ti aspetto\u2019\u201d.<br \/>\n Ecco, poi, il ricordo su <strong>Anna Magnani<\/strong>, \u201cera una donna che amava la vita e l\u2019amore\u201d e il suo sentimento, platonico, per <strong>Marlon Brando<\/strong>. \u201cL\u2019ho incontrato a Roma, \u00e8 un rimasto un gioco tra noi\u201d. E quando Farinelli le chiede come mai, risponde \u201c\u00c8 la vita\u201d, come se fosse normale non cedere al fascino di una stella del cinema come Marlon Brando.<br \/>\n E poi eccolo, <strong>Marcello Mastroianni<\/strong>, e il loro primo\u00a0film nel \u201852, <em>Penne nere<\/em>.\u00a0\u201cAbbiamo vissuto 4 mesi in Friuli, io avevo 14 anni e lui 27\u201d.<br \/>\n Due anni dopo eccoli sul set del film di Giuseppe De Santis, <em>Giorni d\u2019amore<\/em>. E poi l\u2019incontro con Marco Ferreri: \u201cAvevo visto i suoi film in Spagna, mentre in Italia non lo conosceva nessuno. Quando mi ha chiamato per <em>Una storia moderna &#8211; L&#8217;Ape Regina<\/em> sapevo che avrei lavorato con un genio.&#8221; <br \/>\n E se <strong>Marco Ferreri<\/strong>, \u201cAmava mangiare, come me\u201d, \u201cTognazzi era adorabile\u201d. <br \/>\n Si passa, poi, dall\u2019Italia all\u2019America. La Vlady racconta del suo colloquio alla William Morris Agency. Arriva a New York e si trova davanti ad una lunga tavolata. Nessun sorriso n\u00e9 \u201cWelcome mrs Vlady\u201d. <br \/>\n \u201cPu\u00f2 sorridere, per favore? Mi chiede una signora. Io sorrido e lei dice ai suoi colleghi \u2018Questi denti bisogna rifarli\u2019. Ah ah, rispondo. Arrivederci e me ne vado.\u201d Ancora una volta una donna che non scende a compromessi, neanche se \u00e8 l\u2019America a chiamare. \u201cPerch\u00e9 il cinema \u00e8 un lavoro di squadra, un\u2019arte fatta da tante persone.\u201d<br \/>\n Poi arriva il racconto del suo incontro con <strong>Godard<\/strong>. \u201c\u00c8 una lunga storia. Un giorno mi sento toccare le spalle da qualcuno. Era un giovane ragazzo con gli occhiali, molto timido. Mi propone un film, mi racconta la storia, e io decido di lavorare con lui. Poi sparisce e quel film lo realizza con <strong>Anna Karina<\/strong>. Ritorna, anni dopo, e mi propone di lavorare ancora una volta con lui. E parliamo, parliamo, soprattutto di politica. Diventiamo amici e un giorno, accompagnandomi all\u2019aeroporto, mi chiede di sposarlo. Io stavo andando da una persona che amavo, all\u2019epoca, e glielo dissi. \u2018Non mi importa\u2019, rispose. Tornai e mi chiese subito \u2018Hai deciso?\u2019. Gli dissi che non potevo sposarlo, gli volevo bene come un amico, ma non lo amavo. Da quel giorno non mi ha pi\u00f9 parlato. Abbiamo girato insieme \u201cDue o tre cose che so di lei\u201d e mi ha parlato solo tramite un auricolare.<\/p>\n<p>Poi parla della sua vita a Mosca e dei suoi dodici anni di amore con <strong>Vladimir Vysotsky<\/strong> e del Manifesto firmato, nel 1971, \u00a0chiamato Manifesto delle 343, una\u00a0dichiarazione\u00a0firmata da 343 donne che ammettevano di aver avuto un\u00a0aborto, esponendo se stesse alle relative conseguenze penali.\u00a0La vita della Vlady si fa sempre pi\u00f9 politicizzata: il film con <strong>Fernando Solanas<\/strong>, <em>Tangos &#8211; L&#8217;esilio di Gardel<\/em> e il nuovo incontro con Mastroianni per <em>Splendor<\/em> di Ettore Scola e soprattutto con Massimo Troisi, \u201cera un angelo, adorabile, talentuoso, bello, un genio, un grande poeta\u201d. La Vlady ci offre, inoltre, un racconto inedito di <strong>Alberto Sordi<\/strong>, col quale ha lavorato ne <em>Il malato immaginario<\/em>.\u00a0<br \/>\n \u201cMi avevano detto che lavorare con lui era difficile, che voleva sempre essere in tutte le scene, invece diventammo amici e andavamo sempre a cena insieme. Un giorno mi port\u00f2 a casa sua, c\u2019era anche la madre, e recit\u00f2 per me e per lei uno spettacolo nel suo teatro privato. Aveva una ricchezza di espressioni incredibile, mi faceva piangere e ridere.\u201d<br \/>\n La Vlady, adesso, lavora a teatro e scrive libri di successo. Rimane una star del cinema, una donna bellissima che ha attraversato il cinema Europeo degli ultimi 70 anni con naturalezza e talento.<\/p>\n<p>Marina Vlady sar\u00e0 presente al cinema Jolly, luned\u00ec 25 giugno alle \u00a018.15, per introdurre <em>La ragazza in vetrina<\/em> di Luciano Emmer.<\/p>\n<p><strong>Fabio Astone<\/p>\n<p> <\/strong>Foto di <strong>Margherita Caprilli<br \/>\n <\/strong><\/p>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-45713 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/IMG_0899-2.jpg' title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/IMG_0899-2-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/IMG_0896-1.jpg' title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/IMG_0896-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/IMG_0912-1.jpg' title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/IMG_0912-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/IMG_0902-1.jpg' title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/IMG_0902-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl>\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p><strong><br \/>\n <\/strong><\/p>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sorry, this entry is only available in Italiano. 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