{"id":45395,"date":"2018-06-24T17:45:04","date_gmt":"2018-06-24T15:45:04","guid":{"rendered":"http:\/\/ilcinemaritrovato.it\/?p=45395"},"modified":"2018-06-24T17:39:37","modified_gmt":"2018-06-24T15:39:37","slug":"gli-incubi-ricorrenti-dallo-spazio-profondo-alien","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/en\/gli-incubi-ricorrenti-dallo-spazio-profondo-alien\/","title":{"rendered":"Gli incubi ricorrenti dallo spazio profondo: &#8216;Alien'"},"content":{"rendered":"<p class=\"qtranxs-available-languages-message qtranxs-available-languages-message-en\">Sorry, this entry is only available in <a href=\"https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45395\" class=\"qtranxs-available-language-link qtranxs-available-language-link-it\" title=\"Italiano\">Italiano<\/a>.<\/p><p><\/p>\n<p>Si apre con il fascino del brivido e con le stimmate del <i>cult movie<\/i> la prima serata del Cinema Ritrovato 2018, nell\u2019ambito della sezione &#8220;<a href=\"http:\/\/ilcinemaritrovato.it\/sezione\/ritrovati-e-restaurati-4\/\">Ritrovati e Restaurati<\/a>&#8220;: malgrado la contemporaneit\u00e0 con Scorsese e la proiezione di <em>Enamorada<\/em> in Piazza Maggiore, gli appassionati di <strong>fantascienza<\/strong> e <strong>horror\u00a0<\/strong>sono accorsi a (ri)vedere la pellicola che \u2013 non a torto \u2013 \u00e8 considerata come uno degli incroci meglio riusciti tra i due generi. Che <a href=\"http:\/\/ilcinemaritrovato.it\/proiezione\/alien\/\"><i>Alien<\/i><\/a>, lo storico secondo film di <strong>Ridley Scott<\/strong> (uscito nel 1979, due anni dopo <i>I duellanti<\/i> e tre prima di <i>Blade Runner<\/i>), mantenga ancora un suo fascino inquietante e nient\u2019affatto <i>ag\u00e9e <\/i>\u00e8 indubitabile: basterebbero gli scatti nervosi e le espressioni del pubblico in sala per certificare come le atmosfere claustrofobiche e le apparizioni mortifere dello xenomorfo siano ancora in grado di veicolare un profondo disagio negli occhi di chi spia lo schermo.<!--more-->Capostipite di una numerosissima famiglia, fatta di sequel pi\u00f9 o meno ufficiali, cross-over (<i>Alien vs Predator<\/i>), prequel (i prodotti pi\u00f9 recenti, <i>Prometheus<\/i> e <i>Alien: Covenant<\/i>), romanzi, parodie e videogiochi (segnaliamo l\u2019incalzante e spaventoso <i>Alien: Isolation<\/i> del 2014), il film del 1979 rimane un oggetto multiforme, colmo di incubi, tematiche e riferimenti. Soprattutto, ha avuto il merito di creare un universo mostruosamente accattivante e (all\u2019epoca) innovativo, per merito della tetra immaginazione di H.R. Giger: dalle tavole del suo Necronomicon, che sarebbero dovute affluire nell\u2019incompiuto <i>Dune<\/i> di Alejandro Jodorowski, fuoriesce l\u2019estetica biomeccanica, sensuale e mortale dell\u2019alieno. Inutile parlare poi della fortuna che trasciner\u00e0 certe figure (come i viscosi e infidi <i>facehuggers<\/i>) o alcune scene (il parto alieno di John Hurt) nella memoria collettiva di tutti i cinefili e degli appassionati del macabro.<\/p>\n<p>Eppure, scorrendo la prima ora della pellicola, il tratto fantascientifico non sembra poi cos\u00ec distante dalla nostra realt\u00e0. Giacch\u00e9 il tempo dell\u2019attesa per Scott non \u00e8 fine a s\u00e9 stesso, ma serve a delineare con precisione l\u2019ambientazione fisica e psicologica del suo mondo, assistiamo alla quotidianit\u00e0 di un equipaggio annoiato e seccato dalla ripetitivit\u00e0 nello scorrere del tempo, pi\u00f9 preoccupato per le beghe contrattuali con il Leviatano capitalista della Compagnia che per il proprio viaggio nello spazio profondo. \u00c8 questo il primo stadio del film, aperto dal primo parto, asettico e sterile (l\u2019uscita dell\u2019equipaggio dall\u2019ipersonno): i lenti movimenti di camera ci lasciano esplorare l\u2019astronave Nostromo, il cui <i>horror vacui<\/i> si mostra in un ammasso vorticoso di tasti e luci, con frequenti esalazioni di vapore che rendono lo spazio ancora pi\u00f9 claustrofobico. L\u2019attesa snervante viene rotta dallo scenario mefitico del pianeta Acheron, ulteriore prodotto della fantasia di Giger, dove il seme dell\u2019incubo si installa nel corpo di Hurt, per dar vita poi ad un secondo parto, orrido e straziante. \u00c8 il punto di non ritorno: l\u2019apparizione dell\u2019alieno, personificazione degli incubi atavici che terrorizzano l\u2019uomo.<\/p>\n<p>Dietro la doppia dentatura del predatore alfa, si nasconde una pluralit\u00e0 di significati, dal momento in cui l\u2019idea dello script presenta evidenti debiti con la filmografia e la letteratura fantascientifica precedente (citiamo, per brevit\u00e0, <i>La cosa da un altro mondo<\/i> di Nyby\/Hawks e <i>Il pianeta proibito<\/i> di Wilcox). Si scorge<i> <\/i>il tema dell\u2019altro (etimo della parola \u201calieno\u201d), come oggetto inconoscibile e allo stesso tempo minaccia costante all\u2019identit\u00e0: di fronte ad un mostro perfetto e straniante, davanti alla materializzazione dell\u2019incubo nel mondo reale, la reazione dello spettatore imita quella di Lambert, paralizzata ed impossibilitata ad accettare la nuova realt\u00e0, dove l\u2019uomo stesso \u00e8 diventato preda dell\u2019immaginazione. Lo xenomorfo diviene quindi la forma corporea di una paura insondabile e ancestrale, soprattutto indomabile (malgrado i generosi sforzi reiterati da Ellen Ripley in quattro film): rappresenta un trauma ineludibile, dal quale la stessa protagonista ne uscir\u00e0 disumanizzata, costretta ad adattarsi al gioco della bestia.<\/p>\n<p>In questo denso calderone, i due autori (O\u2019 Bannon e Shusett) creano un meccanismo narrativo \u00e0 la <i>Dieci piccoli indiani<\/i>, ambientato in un dedalo di corridoi e cunicoli, dove la macchina a mano accompagna i disperati tentativi dei sopravvissuti. Non solo: tramite la figura di Ash, viene inserita la figura dell\u2019androide, fedele alla Compagnia e affascinato dalla malvagia perfezione dello xenomorfo. La tematica verr\u00e0 ulteriormente approfondita nei film successivi, con il personaggio di Bishop e, a distanza di trent\u2019anni, Scott ha approfondito il tema robotico, con la figura di David 8 (Michael Fassbender), vero protagonista dei due prequel. Ma, malgrado il numero abbondante di fratelli minori, rimane la consapevolezza che difficilmente la potenza espressiva dell\u2019opera prima del 1979 potr\u00e0 essere replicata. L\u2019incrocio tra la tetra immaginazione di O\u2019 Bannon e Shusett, l\u2019estetica di Giger e Rambaldi (vincitori dell\u2019Oscar per gli effetti speciali) e la maestria di Scott ha dato vita ad un gioiellino fanta-horror, il cui fascino \u2013 dopo quarant\u2019anni \u2013 \u00e8 rimasto inalterato.<\/p>\n<p>Ma la notte del brivido non si limita all\u2019universo degli xenomorfi: gli instancabili fans dei <i>monster movies<\/i> hanno potuto reimmergersi nei propri incubi, assistendo alla proiezione di mezzanotte de <i>La vendetta del mostro<\/i>, sequel del fortunato <i>Il mostro della laguna nera<\/i>. Perch\u00e9 i mostri, cos\u00ec come le nostre paure pi\u00f9 ataviche, popoleranno i nostri sogni ancora a lungo.<\/p>\n<p><b>Yannick Aiani<\/b><\/p>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sorry, this entry is only available in Italiano. Si apre con il fascino del brivido e con le stimmate del cult movie la prima serata del Cinema Ritrovato 2018, nell\u2019ambito della sezione &#8220;Ritrovati e Restaurati&#8220;: malgrado la contemporaneit\u00e0 con Scorsese e la proiezione di Enamorada in Piazza Maggiore, gli appassionati di fantascienza e horror\u00a0sono accorsi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":45378,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[957,978],"class_list":["post-45395","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-alien","tag-ridley-scott"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45395","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45395"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45395\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":45504,"href":"https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45395\/revisions\/45504"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/45378"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45395"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45395"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45395"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}