{"id":20559,"date":"2016-07-02T20:32:12","date_gmt":"2016-07-02T18:32:12","guid":{"rendered":"http:\/\/ilcinemaritrovato.it\/?p=20559"},"modified":"2016-07-02T20:38:54","modified_gmt":"2016-07-02T18:38:54","slug":"cinema-argentino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/en\/cinema-argentino\/","title":{"rendered":"Per un altro cinema argentino: tra cosmopolitismo e marginalit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p class=\"qtranxs-available-languages-message qtranxs-available-languages-message-en\">Sorry, this entry is only available in <a href=\"https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20559\" class=\"qtranxs-available-language-link qtranxs-available-language-link-it\" title=\"Italiano\">Italiano<\/a>.<\/p><p><\/p>\n<p><!--\n\t\t@page { margin: 2cm }\n\t\tP { margin-bottom: 0.21cm }\n\t--><\/p>\n<p>Il ciclo di film argentini proposto da Edgardo Cozarinsky e Fernando Mart\u00edn Pe\u00f1a propone \u201cun\u2019altra storia\u201d. L\u2019intenzione era quella di portare al festival Il Cinema Ritrovato una selezione di film anticonvenzionali, non consacrati e poco conosciuti in Italia e in Europa, ma che hanno ricevuto grande impatto nel paese sudamericano.<!--more--><\/p>\n<p><i>La Buenos Aires di Cozarinsky <br \/><\/i>Lezione di cinema con Gian Luca Farinelli<\/p>\n<p>Alla lezione di cinema Cozarinsky ha raccontato della sua passione precocissima per il cinema (il padre era un appassionato). Ha ricordato le luci e la frenesia serale della strada del cinema di Buenos Aires, dove le sale si alternavano una accanto all\u2019altra e accoglievano tantissima gente: \u00abvedere i film d\u2019autore rinnovava gli spettatori\u00bb. La popolarit\u00e0 del cinema era gi\u00e0 cominciata negli anni \u201930 e poi negli anni \u201940: in quegli anni si diede inizio all\u2019adattamento dei classici della letteratura, poich\u00e9 si voleva esportare il prodotto argentino nel resto dell\u2019America Latina con una vocazione dichiaratamente pi\u00f9 internazionale. A tal proposito, Cozarinsky ha ricordato anche il boicottaggio da parte degli USA (forse a causa della neutralit\u00e0 dell\u2019Argentina durante la Seconda guerra mondiale), che preferirono esportare le proprie pellicole in Messico (a danno dell\u2019Argentina) e contribuire allo sviluppo dell\u2019industria cinematografica del paese vicino. D\u2019altra parte, l\u2019Argentina stessa \u00e8 stato per tutto il Novecento luogo delle migrazioni pi\u00f9 disparate, \u00abun rifugio: dapprima di antinazifascisti, poi di nazifascisti\u00bb. Da citare il caso di John Alton, che arriva l\u00ec a formarsi per poi andare a riscuotere il proprio successo negli USA con la direzione della fotografia in celebri film a tinte noir. Tale apertura culturale \u00e8 d\u2019altronde dimostrata dall\u2019opinione del pubblico riguardo all\u2019uso del doppiaggio: \u00abun disastro totale, la gente lo considerava un insulto. Si voleva sentire la voce della Bergman in inglese e sottotitolata piuttosto che la voce di un&#8217;altra donna sopra la sua\u00bb. Il critico ha confermato le influenze determinanti del cinema italiano degli anni \u201950: <i>La provinciale<\/i> (M. Soldati, 1952), ad esempio, \u00e8 il primo film in cui egli ha preso consapevolezza del principio narrativo nel cinema; ma ancora Fellini, Rossellini, ecc. Scarsa invece \u00e8 sempre stata l\u2019influenza della letteratura sul cinema. Si pu\u00f2 assistere a voci occasionali, mai sistematiche, come ad esempio quelle di Quiroga e Borges.<\/p>\n<p><i>Il cinema e il restauro secondo Pe<\/i><i>\u00f1<\/i><i>a<\/i><\/p>\n<p>\u00abDa quando aveva 13-14 anni si mette l\u00ec a raccogliere e conservare pellicole. Se abbiamo una collezione del materiale argentino dobbiamo molto a lui\u2026\u00bb ha dichiarato Cozarinsky indicando Fernando Mart\u00edn Pe\u00f1a in ombra fra il pubblico alla lezione di cinema. Sul proprio intento quest\u2019ultimo ha detto che: \u00abIl cinema in 35 mm che \u00e8 sopravvissuto in Argentina presenta purtroppo pochissimi esempi. Il nostro interesse non \u00e8 soltanto conservarli, ma diffonderli. Questo perch\u00e8 l\u2019Argentina \u00e8 un paese strano: il riconoscimento del valore di una pellicola, del suo restauro o della divulgazione, avviene soprattutto se arriva dall\u2019estero\u00bb.<\/p>\n<p><i>I film<\/i><\/p>\n<p>La rassegna presenta un materiale molto denso. Proviamo a isolare qualche esempio rappresentativo. Il vero iniziatore del cinema argentino pu\u00f2 essere considerato <i>Escala en la ciudad <\/i>(A. de Zavalia, 1935). Il film possiede un respiro decisamente internazionale e interrompe la tradizione di tango e comicit\u00e0 delle origini. Una delle pi\u00f9 belle attrici del periodo, Delia Garc\u00e9s, presta il suo talento a una pellicola debitrice di una certa influenza cosmopolita e visivamente diretta da un John Alton ancora agli inizi. A proposito degli attori, ancora Cozarinsky ha sottolineato l\u2019importanza, in quel periodo, dello sviluppo di una vera e propria specializzazione attoriale nel mondo del cinema, distante e indipendente dalle tecniche teatrali (\u00absul palcoscenico si parla in segreto, nel cinema si parla alla camera da presa che ti spoglia del tutto\u00bb). Decisamente contro la cinematografia ufficiale \u00e8 <i>So<\/i><i>\u00f1<\/i><i>ar, so<\/i><i>\u00f1<\/i><i>ar<\/i> (L. Favio, 1975), protagonista di un insuccesso clamoroso al botteghino, forse dovuto al messaggio veicolato sulla marginalit\u00e0 di alcune categorie sociali, ma anche perch\u00e9 uscito all\u2019indomani del colpo di stato del 1976 (i temi trattati, d\u2019altra parte, non erano ben assimilabili a una dittatura militare: omosessualit\u00e0 celata, attenzione ai <i>freaks<\/i> della societ\u00e0, road movie di due emarginati dediti al mondo dell\u2019arte). Film pi\u00f9 convenzionale, ma dalla realizzazione magistrale, <i>Mas all\u00e1 del olvido <\/i>(Hugo del Carril, 1955) si serve di uno schema narrativo topico (un uomo trova la sosia della moglie defunta in una prostituta) per rappresentare la tendenza del cinema argentino di quegli anni, ossia adattare su pellicola le opere letterarie europee (in questo caso <i>Bruges la morta<\/i>, Georges Rodenbach, 1892). Non si pu\u00f2 non citare la rottura del canone operata da <i>The Players vs. \u00c1ngeles Ca\u00eddos (<\/i>A. Fischerman, 1968), \u00abfilm controcorrente forse ancora oggi\u00bb (Cozarinsky). I players sono dei personaggi al di fuori di sovrastrutture razionali. Appellati \u201cfanfarones\u201d dalla voce narrante, sono guidati delle proprie pulsioni vitali e dal contatto tra i corpi: corpi che diventano gesti, gesti che diventano identit\u00e0. S\u2019instaura poi, nelle figure degli angeli, una riflessione sul ruolo dell\u2019attore che pone il film al livello degli esempi europei pi\u00f9 celebri (\u201cCosa sai fare? \u2013 \u201cTutto, posso fare tutto\u201d \u2013 \u201cTutto? Prendi ordini?\u201d). Cozarinsky ha fatto notare il riferimento alla <i>Tempesta <\/i>di Shakespeare, a testimonianza del fatto che, alla base degli intenti del film, c\u2019\u00e8 una conoscenza della letteratura finalizzata alla sua destrutturazione (la chiosa finale, a tal proposito, \u00e8 emblematica). Infine,<i> <\/i>merita una nota<i> El secuestrador <\/i>(L.T. Nilsson, 1957), che rappresenta un aspetto perverso della societ\u00e0: emerge un atteggiamento di ricerca sociale attraverso il canale della finzione (senza pretese documentarie) a rappresentare la situazione della miseria nelle periferie (in contrasto con gli ambienti cosmopoliti dell\u2019epoca), non senza dei toni eccessivi e a tratti espressionisti (ad es., la scena che ritrae un maiale mangiare il corpicino di un infante, non \u00e8 di certo consigliata ai deboli di stomaco).<\/p>\n<p>La rassegna curata da Cozarinsky e Pe\u00f1a omette \u00abl\u2019onnipotente politica\u00bb, propendendo verso la ricerca dell\u2019anticonvenzionale e la divulgazione di pellicole poco conosciute fuori dal paese argentino. Omettere l\u2019aspetto politico non \u00e8 essa stessa una scelta politica? Se consideriamo \u201cpolitica\u201d le interazioni che si creano tra potere e individuo, tra potere e classe sociale, non abbiamo forse sullo schermo un notevole esempio di attenzione verso gli aspetti marginali della societ\u00e0, verso i non omologati, verso i reietti? Ci sembra certo, piuttosto, che questi personaggi e queste situazioni di vita proiettate ci consegnino un grande esempio di ricchezza esterna alle maglie normalizzanti del potere.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Daniele Barresi, Il Cinema Ritrovato News<\/p>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-20559 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Fernando-Martin-Pena.png' title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Fernando-Martin-Pena-150x150.png\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/EdgardoCozarinsky.jpg' title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/EdgardoCozarinsky-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Pena_Cozarinsky.jpg' title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Pena_Cozarinsky-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sorry, this entry is only available in Italiano. 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