{"id":19780,"date":"2016-06-29T15:08:39","date_gmt":"2016-06-29T13:08:39","guid":{"rendered":"http:\/\/ilcinemaritrovato.it\/?p=19780"},"modified":"2016-06-29T15:08:39","modified_gmt":"2016-06-29T13:08:39","slug":"cinefilia-ritrovata-les-portes-de-la-nuit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/en\/cinefilia-ritrovata-les-portes-de-la-nuit\/","title":{"rendered":"Cinefilia Ritrovata, &#8216;Les portes de la nuit'"},"content":{"rendered":"<p class=\"qtranxs-available-languages-message qtranxs-available-languages-message-en\">Sorry, this entry is only available in <a href=\"https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19780\" class=\"qtranxs-available-language-link qtranxs-available-language-link-it\" title=\"Italiano\">Italiano<\/a>.<\/p><p><\/p>\n<p>Appena un anno dopo l\u2019uscita e il grande successo di <em>Les<\/em> <em>enfants<\/em> <em>du<\/em> <em>paradis,<\/em> Marcel Carn\u00e9 ritorna, nel 1946, ad un nuovo film. Si tratta dell\u2019adattamento di un balletto di Pr\u00e9vert e Kosma che nella trasposizione cinematografica si occupano rispettivamente della sceneggiatura e della musica, accompagnati dalla scenografia di Trauner e dalla fotografia di Philippe Agostini.<!--more--><\/p>\n<p>Al centro de <em>Les portes de la nuit <\/em>c\u2019\u00e8 la storia di Diego che, finita la seconda Guerra mondiale, ritrova a Parigi un compagno della Resistenza che credeva morto e che invece ora abita in un quartiere povero, in un palazzo pieno di coinquilini, fra cui la numerosa famiglia Quinquina e un avaro rigattiere. Quando i due amici alla sera escono alla per festeggiare, Diego, grazie all\u2019intervento di un clochard, intravede Malou, una bellissima donna di cui si invaghisce. Nella notte i due si incontreranno di nuovo ma il nascere del loro amore sar\u00e0 contrastato dal marito di lei, Georges, che non vuole lasciarla e da Guy, figlio del rigattiere nonch\u00e9 fratello di Malou, che durante la Guerra da collaborazionista ha denunciato l\u2019amico di Diego.<\/p>\n<p>All\u2019epoca dell\u2019uscita, <em>Les portes de la nuit <\/em>fu un grande insuccesso di pubblico e critica, ma visto oggi sul grande schermo grazie al Cinema Ritrovato, nella versione restaurata da <em>Path\u00e9<\/em>, conserva una sua intatta magia fatta di particolari: scene, musiche, testi e personaggi.\u00a0Il film era stato scritto per essere interpretato da Marlene Dietrich e Jean Gabin che per\u00f2 rifiutarono per altri impegni cinematografici. I due attori furono allora sostituiti da quella che oggi ci pare una troppo algida e poco empatica Nathalie Nattier (Malou) e da un bravo e intenso, ma forse troppo giovane, Yves Montand (Diego). Fra i personaggi secondari risalta invece l\u2019interpretazione di Serge Reggiani, l\u2019odioso Guy, traditore consapevole che ha vergogna di se stesso e che in una bellissima scena si incammina lento ma determinato sui binari di una morte violenta, in cerca di riscatto morale. O quella di Pierre Brasseur, ricco marito tradito, preoccupato della sola apparenza e del vuoto che lo sta per inghiottire. E lo stesso Jean Vilar d\u00e0 vita ad un clochard inquietante, che veste i panni di un destino costretto a non far sconti a nessuno. Ma su tutti, protagonista indiscussa \u00e8 la notte &#8211; ritratta con un bianco nero dal forte contrasto espressivo \u2013 vero palcoscenico della vita. Una notte che ospita il nascere di un amore, la morte di alcune persone, i passi di chi si perde e quelli di chi si ritrova, per un attimo o per sempre.<\/p>\n<p>La sceneggiatura di Pr\u00e9vert regala poi al film veri e propri momenti di grazia, come nei dialoghi pieni di umorismo della famiglia Quinquina o nella poesia delle canzoni, di cui il film \u00e8 intriso.\u00a0L\u2019apertura sulle note e sulle parole di <em>Les<\/em> <em>enfants<\/em> <em>qui<\/em> <em>s\u2019aiment<\/em> (il cui secondo verso d\u00e0 il titolo al film) dona alla giovane coppia formata da \u00c9tiennette (la figlia pi\u00f9 grande della famiglia Quinquina) e da un ragazzo operaio una grande potenza filmica, un\u2019immortalit\u00e0 cinematografica fatta di presenza e contemporanea assenza (il padre cerca \u00c9tiennette per tutto il film): \u201cLes enfants qui s&#8217;aiment s&#8217;embrassent debout\/Contre les portes de la nuit\/Et les passants qui passent les d\u00e9signent du doigt\/Mais les enfants qui s&#8217;aiment\/Ne sont l\u00e0 pour personne\u201d (I ragazzi che si amano si baciano in piedi\/Contro le porte della notte\/E i passanti che passano li segnano a dito\/Ma i ragazzi che si amano\/Non ci sono per nessuno).<\/p>\n<p>Potenza che volutamente manca alla coppia di amanti divisi Diego \u2013 Malou, che si rispecchia invece nell\u2019evanescenza e nello struggimento malinconico del tema <em>Les<\/em> <em>feuilles<\/em> <em>mortes<\/em>: \u201cEt la vie s\u00e9pare ceux qui s&#8217;aiment\/Tout doucement, sans faire de bruit\/Et la mer efface sur le sable\/Les pas des amants d\u00e9sunis\u201d (E la vita separa chi si ama\/dolcemente\/ senza far rumore\/e il mare cancella sulla sabbia\/i passi degli amanti divisi). Canzone, quest\u2019ultima, che il pubblico per anni non am\u00f2 ma che poi divenne famosa in tutto il mondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Lorenza Govoni<\/p>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sorry, this entry is only available in Italiano. Appena un anno dopo l\u2019uscita e il grande successo di Les enfants du paradis, Marcel Carn\u00e9 ritorna, nel 1946, ad un nuovo film. 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