{"id":57149,"date":"2020-05-29T17:57:28","date_gmt":"2020-05-29T15:57:28","guid":{"rendered":"http:\/\/ilcinemaritrovato.it\/?page_id=57149"},"modified":"2020-05-29T18:23:26","modified_gmt":"2020-05-29T16:23:26","slug":"donna-allo-specchio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/en\/donna-allo-specchio\/","title":{"rendered":"Una donna allo specchio"},"content":{"rendered":"<p class=\"qtranxs-available-languages-message qtranxs-available-languages-message-en\">Sorry, this entry is only available in <a href=\"https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/57149\" class=\"qtranxs-available-language-link qtranxs-available-language-link-it\" title=\"Italiano\">Italiano<\/a>.<\/p><p><\/p>\n<p dir=\"ltr\">Realizzato durante l&#8217;estate del 1961, <em>Cl\u00e9o<\/em> \u00e8 il secondo lungometraggio di <strong>Agn\u00e8s Varda<\/strong>, cineasta autodidatta approdata al cinema dopo essersi formata ed aver lavorato come fotografa.<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><a href=\"http:\/\/ilcinemaritrovato.it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/1207436-agnes-varda.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-57152 alignleft\" src=\"http:\/\/ilcinemaritrovato.it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/1207436-agnes-varda-203x300.jpg\" alt=\"\" width=\"203\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/1207436-agnes-varda-203x300.jpg 203w, https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/1207436-agnes-varda-768x1137.jpg 768w, https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/1207436-agnes-varda-691x1024.jpg 691w, https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/1207436-agnes-varda-600x889.jpg 600w, https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/1207436-agnes-varda-800x1185.jpg 800w, https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/1207436-agnes-varda.jpg 975w\" sizes=\"auto, (max-width: 203px) 100vw, 203px\" \/><\/a>Seppur Varda abbia sempre preferito seguire un proprio percorso di ricerca indipendente e autonomo (e in questo risiede gran parte della forza del suo cinema), si parla spesso di lei come della madre della corrente artistica <strong>Nouvelle Vague<\/strong> e, in effetti, in Cl\u00e9o si riscontrano alcuni dei principi cardine del movimento: la figura del\/la regista come autore\/trice del film, la scelta di girare fuori dagli studios e quindi l&#8217;utilizzo di d\u00e9cor naturali, la predilezione per interpreti nuovi o debuttanti vicini ai personaggi che sono chiamati ad interpretare.<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><em>Cl\u00e9o dalle 5 alle 7<\/em> racconta la storia di una giovane e cantante che attende con angoscia i risultati di un&#8217;analisi medica che le riveler\u00e0 la presenza o l&#8217;assenza di un cancro. Relegata al ruolo di &#8220;bambolina&#8221; viziata da chi la circonda, Cl\u00e9o prende ad un tratto coscienza della vanit\u00e0 della sua esistenza e scendendo di nuovo in strada apre gli occhi su un mondo che non aveva mai davvero osservato. Trover\u00e0 solo allora nel soldato Antoine qualcuno in grado di aiutarla e di comprenderla.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Varda divide nettamente in due parti la propria opera che si apre con un prologo (unica sequenza a colori) in cui l&#8217;intero susseguirsi degli eventi che verranno viene annunciato tramite dei tarocchi.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">La prima parte del film vede protagonista una Cl\u00e9o frivola e capricciosa asservita agli sguardi desiderosi degli uomini che incontra.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/ilcinemaritrovato.it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/Varda_Cleo-1.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-1\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-57107 alignleft\" src=\"http:\/\/ilcinemaritrovato.it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/05\/Varda_Cleo-1-300x215.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Varda_Cleo-1-300x215.jpg 300w, https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Varda_Cleo-1-768x549.jpg 768w, https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Varda_Cleo-1-1024x733.jpg 1024w, https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Varda_Cleo-1-600x429.jpg 600w, https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Varda_Cleo-1-800x572.jpg 800w, https:\/\/ilcinemaritrovato.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Varda_Cleo-1.jpg 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>L&#8217;interpretazione della canzone <em>Sans toi<\/em> all&#8217;interno dello studio della cantante funge da spartiacque, da choc emotivo a seguito del quale Cl\u00e9o si cambia d&#8217;abito, da chiaro a nero, esce nuovamente in strada e per la prima volta agisce da soggetto e non pi\u00f9 da oggetto dello sguardo altrui.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Il percorso di Cl\u00e9o attraverso le strade di Parigi \u00e8 scandito da una serie di pause durante le quali la cantante cerca la propria immagine riflessa. Varda mette in scena un gioco di specchi attraverso i quali lo spettatore entra in contatto con la protagonista, ne coglie i mutamenti interiori e i tormenti che l&#8217;affliggono.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Fotografa prima che regista, Agn\u00e8s Varda fa della fotografia uno strumento privilegiato della messa in scena: convinta della potenza e del valore tragico del bianco, la cineasta sceglie di inondare il personaggio di Cl\u00e9o di un bianco quasi spettrale, mentre, di contro, ricerca una luce il pi\u00f9 possibile naturale per la resa degli ambienti in virt\u00f9 di un approccio che vuole essere anche documentaristico.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff\">pP<\/span><br \/>\n <a href=\"http:\/\/ilcinemaritrovato.it\/consigli-per-giovani-cinefili-al-tempo-del-coronavirus-13\/\">Ritorna all&#8217;articolo<\/a><\/p>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sorry, this entry is only available in Italiano. Realizzato durante l&#8217;estate del 1961, Cl\u00e9o \u00e8 il secondo lungometraggio di Agn\u00e8s Varda, cineasta autodidatta approdata al cinema dopo essersi formata ed aver lavorato come fotografa. 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