DAS INDISCHE GRABMAL

Fritz Lang

Scen.: F.L., Werner Jörg Lüddecke dal romanzo di Thea Von Harbou. F.: Richard Angst. Mus.: Mivhel Michelet. Int.: Debra Paget, Paul Hubschmid, Walther Reyer, Claus Holm, Sabine Bethmann, Inkijinoff. Prod.: CCC-Filmkunst (Berlino), Regina Film e Critérion Film (Parigi), Rizzoli Film (Roma). D. orig.: 101’

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T. it.: Italian title. T. int.: International title. T. alt.: Alternative title. Sog.: Story. Scen.: Screenplay. F.: Cinematography. M.: Editing. Scgf.: Set Design. Mus.: Music. Int.: Cast. Prod.: Production Company. L.: Length. D.: Running Time. f/s: Frames per second. Bn.: Black e White. Col.: Color. Da: Print source

Film Notes

Al suo ritorno in Germania Lang recupera una sceneggiatura scritta ai tempi del muto con la moglie Thea Von Harbou e già filmata nel 1921 da Joe May. Rivista e sviluppata, diventa un film di quasi tre ore che verrà distribuito diviso in due parti.

“Guardano (i due film) con un occhio da studioso come se fossero difficili opere di avanguardia, si scopre qualcosa che trascende il contenuto ideologico e la psicologia inesistente di un storia esotica e romantica: la lucidità classica della costruzione, la stilizzazione dei personaggi e delle situazioni, gli sguardi significativi, la continuità spaziale, la nostalgia, una sorta di paralisi, un’astrazione quasi disumana”. (H.F. Süddeutsche Zeitung 13/11/68)