THE MARK OF ZORRO

Fred Niblo

S.: dal racconto The Curse of Capistrano di Johnston McCulley. Sc.: Elton Thomas (Douglas Fairbanks). F.: Harry Thorpe, W. C. McGann. In.: Douglas Fairbanks (Don Diego/Zorro), Marguerite de la Motte (Lolita), Noah Beery (Stg. Gonzalez), Charles Hill Mailes (Don Carlos Pulido), Claire McDowell (Dona Catalina), Robert McKim (Cap. Juan Ramon), George Periolat (Gov. Alvarado). P. Fairbanks/United Artists. 35mm. L.: 2438m. D.: 117’ a 19 f/s.

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

“Il protagonista, una sorta di Primula Rossa californiana, appare dapprima nelle effeminate vesti di un giovane dandy, che porta il fazzoletto al naso con grazia e ostenta affettazione nelle feste. Un po’ come uno dei protagonisti dei suoi primi film, egli rivela poi il suo alter ego segreto, il vendicatore dei poveri e degli oppressi. Il personaggio del vendicatore ricorre in quasi tutti i film successivi, sotto le sembianze di D’Artagnan, Robin Hood, Don Q., il Gaucho o il Pirata Nero. Tratto da un romanzo di Johnston McCulley, The Curse of Capistrano, l’ambientazione di Zorro era piuttosto insolita – la California spagnola del XIX secolo. Si trattava comunque di un mondo che ancora esisteva quando la famiglia Fairbanks arrivò a Hollywood nel 1915, per scoprirvi una vecchia aristocrazia spagnola che si ostinava a evitare i vagabondi del cinema. Per molti aspetti questo è uno dei film più interessanti di Fairbanks, in cui l’attore ci appare al massimo della sua follia e nello stesso tempo della sua eleganza, con scene di grande comicità slapstick, come quella in cui Fairbanks si burla del malvagio Noah Berry duellando abilmente con una spada che da un momento all’altro sa trasformare in giavellotto o lanciare come un coltello”.

(David Robinson, L’eroe, Cinegrafie, n. 12, 1998)

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