ZUIDERZEEWERKEN

Joris Ivens

(Olanda, 1929). R.: Joris Ivens. 35mm. L.: 1152m. D.: 52’ a 18 f/s. bn.

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T. it.: Titolo italiano. T. int.: Titolo internazionale. T. alt.: Titolo alternativo. Sog.: Soggetto. Scen.: Sceneggiatura. Dial.: Dialoghi. F.: Direttore della fotografia. M.: Montaggio. Scgf.: Scenografia. Mus.: Musiche. Int.: Interpreti e personaggi. Prod.: Produzione. L.: lunghezza copia. D.: durata. f/s: fotogrammi al secondo. Bn.: bianco e nero. Col.: colore. Da: fonte della copia

Scheda Film

“Zuiderzee raffigurava i metodi usati nel gigantesco progetto sulla base del quale un’insenatura avrebbe dovuto essere prosciugata per ottenere nuovo terreno. Il progetto non era ancora terminato; così, mentre continuavo a lavorare a Zuiderzee, girai anche altri due film. Per le riprese di Zuiderzee fui aiutato dal gruppo che si era formato attorno alla Filmliga e ai miei film per il sindacato. Non ci definimmo mai come gruppo di produzione, perché ci consideravamo sempre singoli individui, uniti però dall’amicizia e da ideali comuni. […]
La conclusione dell’opera di conquista della prima, vasta area ebbe luogo il 28 maggio 1932, due minuti esatti dopo le tredici. I costi globali del progetto ammontavano, fino a quel giorno a un miliardo di fiorini. Diecimila uomini avevano lavorato, in due turni, per ben dieci anni per ottenere questa nuova terra. Ma in questi dieci anni il mondo era cambiato moltissimo, e la storia esigeva ora un finale drammatico, a sorpresa; un terzo atto. Conclusione scontata del film sarebbe stato il raccolto trionfale nei nuovi campi. Ma di fatto accadde che migliaia di uomini che avevano collaborato al progetto, si trovarono improvvisamente disoccupati; il primo, trionfale raccolto fu smerciato sottocosto, come una delle tante sovrapproduzioni del mercato mondiale, che già tentava disperatamente di risolvere i suoi problemi smerciando il caffè in Brasile e affondando navi cariche di grano. Il mezzo migliore per analizzare questa strana, ‘logica’ svolta della storia e rappresentarla in modo vivo era il film. (Joris Ivens, Io-Cinema, Longanesi, Milano, 1979)

Copia proveniente da